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Quasi 20mila reggiani al voto per le Rsu

Quasi 20mila reggiani al voto per le Rsu

Pubblico impiego e scuola, il risultato fondamentale per le proposte sul piano contrattuale

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REGGIO EMILIA. Tre giorni per eleggere le nuove rappresentanze sindacali unitarie. Oggi, domani e dopodomani in tutta Italia 3 milioni di lavoratrici e lavoratori delle amministrazioni pubbliche e della scuola saranno chiamati al voto dopo tre anni. Nella nostra provincia, sono più di 300 i candidati in circa 80 enti pubblici e ulteriori 200 suddivisi tra scuola e università. Tanti i volti nuovi che hanno deciso di intraprendere questo percorso per la prima volta, ma anche tanti volti che hanno riconfermato l’impegno dopo le esperienze già vissute. Il voto espresso dalle lavoratrici dai lavoratori sarà fondamentale per portare avanti le richieste e le proposte sindacali sul piano dei contratti e dei miglioramenti salariali e normativi nei luoghi di lavoro, per rivendicare il diritto a contrattare e poter così garantire un lavoro di qualità attraverso la piena valorizzazione del lavoro stesso e dei suoi protagonisti.

Saranno circa ventimila le lavoratrici e i lavoratori nella provincia di Reggio Emilia coinvolti dal voto: più di 11mila per quanto riguarda la sanità, le funzioni centrali e quelle locali e quasi 9mila nel settore dell’istruzione. Tra loro per la prima volta ci saranno anche tutti i lavoratori precari. Dopo 10 anni di blocco con il rinnovo dei contratti si è aperta una nuova fase: «Insieme ai lavoratori abbiamo riempito le piazze manifestando per respingere questo assurdo disegno di ritenere superata l’esperienza della contrattazione nei luoghi di lavoro, battendoci per restituire dignità al lavoro - spiega Maurizio Frigeri, segretario Fp Cgil Reggio Emilia -Abbiamo smontato la famigerata legge Brunetta, e continueremo a mobilitarci per la stabilizzazione dei lavoratori precari, forti del fatto che nel nostro territorio siamo riusciti a stabilizzarne centinaia».

«In questi anni abbiamo riconquistato il contratto e smontato pezzi fondamentali della legge 107/15, arginando il potere unilaterale dei dirigenti e restituendo alle Rsu gli strumenti fondamentali dell’azione sindacale – sottolinea Stefano Melandri, segretario Flc Scuola Cgil Reggio Emilia - Abbiamo conquistato diritti prima non esistenti, come il congedo retribuito fino a tre mesi e i congedi parentali per le donne vittime di violenza. Si è sancito il diritto per il personale Ata di accedere più facilmente ai servizi sanitari, introducendo ulteriori 18 ore di permessi specifici».

Quello che è stato fatto è un pezzo di strada che il sindacato del Pubblico Impiego e della Scuola vogliono portare avanti per dare più potere alla contrattazione, più partecipazione alle scelte che si compiono ogni giorno nei luoghi di lavoro. Le elezioni delle Rsu rappresentano quindi una prova fondamentale per avere gli strumenti necessari per garantire una maggiore qualità ai servizi pubblici e alla scuola.

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