Reggio Emilia in lutto: è morto Otello Montanari, esponente del Pci celebre per il "chi sa parli"
Fu lui a fondare negli anni Ottanta il comitato Primo Tricolore. A renderlo celebre il "chi sa parli" con il quale invitava a far luce sui delitti compiuti nel dopoguerra. Aveva 91 anni
REGGIO EMILIA. Otello Montanari, partigiano e storica figura del Pci, è morto all'età di 91 anni durante la notte. Partecipa alla guerra di Liberazione nelle file dei Gap e rimane ferito il 1º gennaio 1945 durante un conflitto a fuoco con i fascisti sulla via Emilia, nei pressi di Reggio Emilia. I colpi di arma da fuoco lo rendono immobile fino a fine 1946 e claudicante per sempre.
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Deputato per il Pci nella terza legislatura, nell'aprile del 1960 partecipa alle proteste e agli scontri di piazza contro il governo Tambroni. Negli anni ottanta fonda il comitato Primo Tricolore ed è protagonista con Bettino Craxi della diatriba che divide Milano e Reggio Emilia sulle origini della bandiera italiana.
Figura di spicco della federazione reggiana del Pci, negli anni Ottanta fondò il comitato Primo Tricolore. Scrisse, sulle colonne del Carlino, il celebre “chi sa parli”. Il prossimo 10 maggio avrebbe compiuto 92 anni.
Presidente dell'Istituto Alcide Cervi e dirigente dell'Anpi, il 29 agosto 1990 pubblica l'articolo «Rigore sugli atti di "Eros" e Nizzoli» ribattezzato "Chi sa parli" dove invita finalmente a far luce sui delitti compiuti nel dopoguerra, in particolare parla dell'assassinio dell'ingegnere Arnaldo Vischi, direttore tecnico delle Officine Meccaniche Reggiane.
La salma di Otello Montanari è stata esposta nel pomeriggio di oggi e nuovamente nella mattinata di domani (mercoledì 18 aprile) dalle 9 alle 13,30 nella camera ardente allestita nel Museo del Tricolore. L’orazione funebre sarà pronunciata sempre mercoledì 18 alle ore 14 alla camera ardente e nel pomeriggio la salma sarà trasferita al cimitero di San Maurizio per la sepoltura.
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