«Il suo intervento contro l’omertà è già nella storia»
REGGIO EMILIA. Anche il vescovo, monsignor Massimo Camisasca, ricorda Otello Montanari. «Mi unisco con la preghiera – si legge in una nota – al cordoglio di tutti per la scomparsa di Otello Montanari....
REGGIO EMILIA. Anche il vescovo, monsignor Massimo Camisasca, ricorda Otello Montanari. «Mi unisco con la preghiera – si legge in una nota – al cordoglio di tutti per la scomparsa di Otello Montanari. Ricordo la gentilezza e la generosità con cui mi ha voluto in Sala del Tricolore per una lectio sui cattolici e l’unità d’Italia. Il suo intervento affinché si spezzasse l’omertà intorno ai delitti commessi fra il ’43 e il ’46 è già nella storia. Testimonianza anche della profonda onestà d’animo di quest’uomo». «Partigiano, militante, politico, amministratore – il ricordo di Istoreco – ha contributo al dibattito sulla memoria dopo aver negli anni giovanili combattuto in città nei Gap assieme ad altri grandi protagonisti del ‘900 reggiano. Negli anni ’80 ha collaborato anche con Istoreco, come componente della direzione della rivista Ricerche Storiche e come componente del comitato direttivo dell’istituto. In quel periodo ha contributo anche a diversi articoli dedicati al periodo della Resistenza e dell’immediato dopoguerra. A nome dell’istituto, la presidente di Istoreco Simonetta Gilioli, nel porgere le più sentite condoglianze, si stringe alla famiglia nella condivisione del dolore per la grave perdita».
«Sono molto triste per la scomparsa di Otello Montanari – così Andrea Tagliavini, sindaco di Quattro Castella – . Ci lascia una persona di grande spessore culturale, un vero riformista, un patriota che ha amato il suo Paese e la sua città, Reggio Emilia. Un politico coraggioso che ha avuto il coraggio di fare dichiarazioni scomode in tempi in cui nessuno osava affrontare certi argomenti».
Articolo Uno-Mdp Reggio Emilia ricorda Otello parafrasando Pasolini: «“La sua indipendenza, che era la sua forza, implicava la solitudine, che era la sua debolezza”. Ci mancheranno i suoi interventi, le sue opinioni libere e il piacere di salutarlo per le vie del centro con un “Ciao Otello!”».
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