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Casello mediopadano Il Comune ci riprova

di Evaristo Sparvieri
Casello mediopadano Il Comune ci riprova

L’uscita diretta dalla A1 per la stazione Av inserita nel piano della mobilità E Severi, presidente Unindustria, rilancia l’idea di un parcheggio interrato

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REGGIO EMILIA. Il Comune ci riprova. E affida nuovamente allo studio Meta srl di Monza il servizio di aggiornamento di uno studio di fattibilità sul nodo di interscambio fra stazione Av e autostrada A1, supportato da una nuova indagine sulle dinamiche del traffico ferroviario e autostradale che orbita intorno a Mancasale. È il cosiddetto “nodo mediopadano”, uno dei sogni proibiti dell’amministrazione: un’uscita autostradale – sul modello di una stazione di servizio – che collegherebbe direttamente le corsie dell’A1 con i binari della stazione Av, senza passare per l’attuale casello di Reggio Emilia.

Un progetto che, secondo le stime del Comune, permetterebbe ai viaggiatori in arrivo dall’autostrada un risparmio di circa sette minuti per raggiungere i binari, allargando ulteriormente il bacino di utenti Av provenienti da altre province e mettendo la stazione reggiana nelle condizioni di competere principalmente con quella di Bologna. Il progetto è da tempo sul tavolo della società Autostrade, indicato dallo stesso Comune e dalla Regione come una delle priorità. Ma la sua realizzazione è da sempre vincolata alla costruzione della quarta corsia autostradale, che per il momento non sembra affatto all’ordine del giorno. Una missione impossibile, sulla quale tuttavia l’amministrazione non intende gettare del tutto la spugna. Ed è per questo motivo che anche il “nodo mediopadano” tornerà a figurare fra i principali progetti inseriti nel nuovo Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile attualmente in fase di redazione. «Nelle prossime settimane – spiega l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Mirko Tutino – presenteremo il nuovo Pums. Dovendo acquisire grandi scelte infrastrutturali, c’è ovviamente anche il tema del nodo mediopadano. Per noi è una proposta che va affrontata».

Numero di passeggeri ad alta velocità, monitoraggio delle auto in transito sulla A1. E poi: un’indagine puntuale, attraverso interviste, su un campione rappresentativo di viaggiatori in partenza da Mancasale, in modo da intercettare necessità, esigenze e proposte di sviluppo per la stazione di Calatrava. È questo, in estrema sintesi, il servizio che dovrà svolgere lo studio Meta srl, che si è aggiudicato l’affidamento ad un costo di 11.880 euro più Iva e un ribasso dell’1%, con il compito di aggiornare una precedente indagine sugli stessi argomenti datata 2014, ad un anno dal taglio del nastro dell’infrastruttura targata Calatrava.

L’obiettivo? «Avere un quadro il più possibile attuale e dettagliato, a partire dal quale poter anche intercettare fondi dedicati per altri progetti strategici – aggiunge Tutino – Recentemente, è stato assegnato anche un secondo incarico, per un costo di circa ottomila euro, che riguarda uno studio complessivo sulla segnaletica da posizionare sull’area della stazione, in modo da definire i migliori criteri per raggiungerla. Sempre a breve, inoltre, andrà a gara il progetto di riqualificazione e ampliamento del parcheggio della Mediopadana: un progetto da 4,3 milioni, che ne racchiude tre e permetterà di arrivare a circa 1.200 posti auto contro i 900 attuali. Sono previsti infatti anche i lavori sullo scolo delle acque, la messa a pagamento del parcheggio attraverso le sbarre, un sistema di videosorveglianza, la separazione degli accessi dei mezzi del trasporto pubblico rispetto a quelli dei mezzi privati, un’area “Kiss and ride” che consentirà la sosta per pochi minuti. In pratica, la stazione verrà dotata delle stesse infrastrutture di un aeroporto». Il servizio affidato dal Comune, intanto, ottiene subito il plauso di Mauro Severi, presidente di Unindustria, che coglie l’occasione anche per rilanciare il progetto di un parcheggio interrato proprio di fronte alla stazione Av: un’idea lanciata da Unindustria ormai nel febbraio 2016, finita poi nel giro di poco tempo nel dimenticatoio.

«Per il momento non c’è nessun passo avanti, ma penso che il progetto del parcheggio interrato sia ancora di attualità – afferma Severi – Credo che, nonostante le proposte attuali, sulla base del ritmo di sviluppo della stazione Av sia una soluzione necessaria: non si possono continuare a fare all’infinito posti auto in superficie e lasciare le auto come sardine al sole. Anche se saranno piantati degli alberi, tutti sanno che impiegheranno tempo per crescere nel parcheggio. Mi auguro comunque che per la collocazione del verde nel parcheggio il progetto del Comune rispetti le indicazioni del progetto originale presentato da Calatrava, che non è l’ultimo arrivato». Quanto all’ipotesi del park interrato: «La nostra proposta era quella di realizzarlo su una superficie che rimarrebbe coperta da un grande prato erboso, in un terreno proprio davanti alla stazione, collegato con parcheggi in superficie in modo che ci sia un costo diverso – prosegue Severi – Mettendo insieme la gestione dei posti auto di superficie e dei posti auto sotterranei, con un’unica centrale di costi e controllo, il progetto diventa remunerativo».

Per il presidente Unindustria, «la proposta del parcheggio interrato si può riprendere, vista la velocità di sviluppo della stazione. L’interesse sulla Mediopadana continua ad essere molto alto. I treni sono sempre pieni e le corse aumentano. Probabilmente due anni fa il progetto di un parcheggio sotterraneo risultava troppo costoso. Ma alla luce dei recenti sviluppi e delle sempre maggiori offerte penso sia opportuno prendere in considerazione questa proposta».

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