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Coltello in tribunale, denunciato

Coltello in tribunale, denunciato

Nei guai un operaio 45enne di Viano. È il nono caso a partire dal dicembre scorso

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REGGIO EMILIA . È successo ancora. E questa volta il coltello era lungo 23 centimetri, con 11 centimetri di lama. È quanto scoperto martedì mattina, quando un 45enne operaio di Viano con precedenti penali è stato fermato all’ingresso del Palazzo del Giustizia mentre cercava di entrare in tribunale armato di un coltello. Si tratta del nono episodio del genere avvenuto nel giro di pochi mesi all’ingresso del tribunale reggiano. L’operaio, che si stava recando in tribunale per alcune incombenze private, è stato fermato all’ingresso dagli addetti al controllo, subito dopo che i segnali di allarme del metal detector avevano cominciato a squillare. Sono quindi intervenuti i carabinieri, che gli hanno trovato il coltello nascosto nel marsupio. Il 45enne è stato denunciato per porto abusivo d’arma. Il coltello è stato sequestrato. A fine marzo, a finire nei guai per lo stesso motivo era stato un operaio 44enne, che si era recato in tribunale armato di un coltello con una lama di 10 centimetri. Una settimana prima era stata la volta di un 25enne, che si era presentato al Palazzo di Giustizia con una piccola katana, una spada giapponese con una lama di 16 centimetri. A febbraio era stato denunciato un 47enne, trovato con un coltello a serramanico nel marsupio. Soltanto qualche giorno prima, a fine gennaio, era stato denunciato un 45enne. Per lo stesso motivo, ad ottobre erano stati denunciati un 50enne e un 40enne. A novembre, a finire nei guai era stato un 60enne scandianese. Il mese successivo, a dicembre, è stata invece una 37enne a tentare di entrare in tribunale armata di coltello: «Non ricordavo di averlo in borsa», si era giustificata

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