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I Quartieri Partigiani anticipano il 25 aprile

I Quartieri Partigiani anticipano il 25 aprile

Visite, iniziative per i più piccoli, cibo e musica organizzati per domani da Casa Bettola

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REGGIO EMILIA. Fra la Canalina e San Pellegrino per ricordare la Resistenza e la storia reggiana. Domani una vasta zona cittadina ospiterà i “Quartieri Partigiani”, un’anticipazione delle celebrazioni del 25 aprile promossa da Casa Bettola e da tante realtà associative attive nella zona sud reggiana, fra Belvedere, Baragalla e San Pellegrino. Il programma è piuttosto denso e prevede diverse tappe itineranti fra visite, musica e cibo. La partenza è alle 17 all’ingresso del cimitero ebraico in via della Canalina 2, uno dei luoghi più suggestivi e meno noti del centro reggiano. Chi non conosca l’ingresso, per restare a tema, può trovarsi con gli altri partecipanti alle 16.30 a Casa Bettola, subito dopo il ponte di San Pellegrino. La visita al cimitero ebraico prevede alcuni approfondimenti con gli studiosi di Istoreco, canti ebrei e partigiani e un laboratorio per bambine e bambini, con la costruzione di statuine partigiane con creta e materiali naturali. Alle 18 inizia la parte itinerante, con una lunga camminata nelle vie del quartiere accompagnanti dalla musica dell’Orchestrina Instabile, con diverse fermate per piantare alberi nelle zone verdi e per ascoltare racconti del periodo resistenziale. Alle 19 il corteo terminerà il suo cammino a Casa Bettola per la festa vera e propria. Lì ci saranno gnocco fritto, birre artigianali e altri prodotti tipici per la cena: il ricavato servirà per finanziare l’organizzazione della festa “Quartiere Senza Frontiere”, prevista per il 25 e il 26 maggio prossimi. Nel cortile di Casa Bettola si potrà ascoltare il concerto acustico degli “Ecr - Esiste chi resiste”, gruppo formato dai componenti della band reggiana Gasparazzo. Il cambio di nome è legato al tipo di repertorio, composto quasi integralmente da brani ispirati alla seconda guerra mondiale e alla Resistenza suonati negli anni scorsi anche nei luoghi delle battaglie: «La scelta stilistica nasce dalla necessità di suonare le canzoni nei boschi e nei cortei senza ausilio di impianti audio e quindi l’utilizzo di chitarre percussive con accordi semplici è stata una scelta obbligata ma anche calzante con il gusto della band», spiegano i componenti del gruppo. Sempre all’interno di Casa Bettola sarà visitabile la mostra fotografica “La nostra meravigliosa toponomastica” dei fotografi Davide Predieri e Davide Armento. L’ispirazione arriva da un trattato di reggianità, il brano “Robespierre” degli Offlaga Disco Pax: «la mostra parte dalla "nostra meravigliosa toponomastica" per raccontare la disillusione di una Emilia rossa che non c'è più e che ha smesso di fare comunità. L'idea di fondo che ha generato il progetto è quella di mettere in risalto, non tanto il cambiamento delle inclinazioni politiche degli ultimi anni ma soprattutto la caduta degli ideali, nonché il mancato passaggio di testimone ideale fra generazioni», riassumono i promotori. (adr.ar.)

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