«La ristrutturazione? Bocciata da tutti»
Il comitato per il sì: «Pure i nostri avversari dicono che il progetto esecutivo è sbagliato. Quello nuovo? Solo idee costose»
CAVRIAGO. A poche ore dal voto per il referendum sulla scuola, il braccio di ferro tra il comitato per il «sì” (promotore della consultazione e sostenitore dell’idea di costruire una scuola completamente nuova in zona Pianella) e il comitato per il «no» (che in realtà invita a disertare i seggi e propugna la ristrutturazione della Rodari, così come fanno sindaco e giunta) si concentra sulla novità dei giorni scorsi, quando il Comune ha annunciato ampie modifiche al progetto, in grado ci «aumentare gli spazi a disposizione senza ridurre l'area del cortile».
Il comitato per il «no» (vedi articolo sottostante) cavalca queste novità progettuali, rimarcate anche al confronto diretto di lunedì sera. Il comitato per il «sì» stronca invece questa svolta in extremis. «Il comitato per il no – dicono quelli del sì – ha presentato pubblicamente una proposta che rivisita completamente il progetto esecutivo relativo alla ristrutturazione della Rodari. Ci troviamo cioè in una condizione singolare in cui un comitato di cittadini, che cesserà la propria attività tra pochi giorni, assume i poteri di un’amministrazione pubblica avanzando una nuova idea progettuale che, di fatto, cancella un atto pubblico formalmente deliberato dall’unico organo competente, cioè la giunta comunale. Questo fatto accade dopo che nei giorni scorsi il sindaco aveva inviato una lettera a tutti i cittadini attraverso la quale li invitava a votare no, sostenendo la validità del progetto approvato dalla sua amministrazione».
Per il fronte del no, la rivisitazione del progetto accoglie importanti istanze del fronte del sì, che commenta: «Ci hanno chiesto di fare un passo indietro annullando il referendum. A questo invito rispondiamo no per due motivi: 1) la proposta presentata non è un atto pubblico, ma solo un’idea illustrata da un gruppo di persone che non ha alcuna autorità formale per approvarla. Nel merito, poi, non presenta dati certi per poterlo valutare: tempi e costi sono indefiniti. Inoltre, non abbiamo alcuna certezza che questa suggestione possa essere validata dagli organi competenti (Soprintendenza e Genio civile, che potrebbero non autorizzarla) e quindi si tornerebbe al progetto attuale; 2) l’amministrazione comunale ha dato prova in questi anni di non prendere mai in considerazione il parere e le idee dei soggetti che ha tentato di coinvolgere sul tema dell’edilizia scolastica. L’ultima occasione è stata il Forum scuola, in cui la larghissima maggioranza dei partecipanti (insegnanti, genitori, gruppi consiliari) si era espressa per realizzare una nuova scuola in alternativa alla ristrutturazione della Rodari. Considerando che siamo a pochissimi giorni dal referendum, ci sembra che questa proposta, presentata in modo frettoloso per svuotare di significato il referendum, sia arrivata con ritardo clamoroso, dato che fino a poche settimane fa sostenevano il vecchio progetto». In questo contesto, il fronte del sì elenca «alcuni elementi certi: anche il comitato per il no ammette che l’attuale progetto esecutivo presenta enormi criticità. Sosteniamo questa cosa da anni, è stata il nostro punto di partenza per promuovere l’idea di una scuola nuova attraverso il referendum. Oggi ci danno finalmente ragione. Da 3 mesi a Cavriago si parla dappertutto di scuola pubblica dopo tanti interventi dell’amministrazione sulle scuole infanzia comunali. Se il progetto esecutivo venisse sostituito, il Comune getterà via 100.000 euro della progettazione e dovrà sostenere altre spese per la nuova progettazione. Uno spreco enorme di soldi pubblici. Il prefabbricato in cui collocare provvisoriamente alcune classi costerà molto di più dei 300.000 euro previsti (275.000 più Iva solo di noleggio per 36 mesi, cui vanno aggiunte le spese del basamento, allacciamenti, riscaldamento, raffrescamento e trasporto in palestra Rodari degli alunni). In questo quadro invitiamo i cittadini di Cavriago domenica a recarsi alle urne e ad esprimersi per il sì».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google