Lo storico Palazzo Zoboli passa di mano
I coniugi Negri Gualdi, eredi di una stirpe di notai, lo hanno venduto a un imprenditore reggiano del settore meccanico
REGGIO EMILIA. È stato ceduto, e verrà riportato alla primitiva bellezza, un importante edificio storico che si trova nel cuore della città. Si tratta del quattrocentesco Palazzo Zoboli, collocato fra via Roma e via Sessi, meglio noto come Palazzo Negri Gualdi dal nome della famiglia che lo possedeva negli ultimi decenni e che da ieri, giorno del rogito, appartiene a un imprenditore reggiano del settore meccanico.
I coniugi Negri Gualdi, ultimi eredi di una stirpe di notai, hanno scelto infatti di passare la mano dopo aver avuto la garanzia che verrà assicurata l’integrità dell’immobile e che l’intero complesso sarà adeguatamente ristrutturato. Un’esigenza sottolineata pochi giorni fa anche dalla Gazzetta di Reggio che ha segnalato la caduta di alcuni calcinacci da un cornicione. A breve verranno pertanto innalzate le impalcature e, nell’assoluto rispetto dei vincoli imposti dalla Soprintendenza alle Belle Arti, potranno essere avviati i lavori. A verificare questo impegno è stato Lucio Ghizzoni titolare della società Prima Immobiliare che ha condotto l’operazione e, ottenuta questa garanzia, ha convinto la famiglia venditrice. Nella sua professione Ghizzoni ha già dovuto compiere analoghe verifiche avendo curato diverse importanti operazioni immobiliari. Basti pensare al castello che Julia Roberts ha acquistato sul Lago Maggiore, ad un mega albergo venduto nell’isola di Capri ma anche agli scambi di proprietà avvenuti nella nostra città e riguardanti i palazzi Mongardini e Sormani di via Emilia Santo Stefano. Tutti accordi che hanno comportato scambi economici per alcuni milioni di euro.
L’edificio oggetto di quest’ultimo accordo, Palazzo Zoboli, misura circa 2.400 metri quadrati distribuiti su tre piani con l’aggiunta di un magnifico cortile interno. A cosa serviranno in futuro quegli spazi? Anche la destinazione dovrebbe restare invariata. Vale a dire i piani inferiori potranno avere un uso di carattere commerciale o per uffici (legali e notarili) e pare che un istituto di credito abbia già fatto delle concrete avances per fissarvi una propria sede. Il piano superiore risulta invece idoneo ad un uso abitativo e tale dovrebbe restare.
La vecchia Reggio continua dunque a rifarsi il maquillage e oltre al corposo intervento compiuto da Montipò in piazza del Monte c’è ora un nuovo importante recupero che sta per decollare. Fra l’altro senza demolizioni e grandi trasformazioni; in pratica solo una preziosa operazione di abbellimento della storica città che custodisce anche altri tesori nelle stanze delle sue più antiche costruzioni. I lavori per palazzo Zoboli, sino a ieri Negri Gualdi, dovrebbero prendere corpo a partire dalla prossima stagione autunnale e il cantiere resterà necessariamente aperto per alcuni mesi.
Poi un altro importante pezzo della vecchia Reggio Emilia tornerà a splendere.
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