A processo per adescamento all’oratorio
Guastalla: già condannato per il tentato rapimento di una bambina, torna in aula per aver chiesto sesso a due 14enni
GUASTALLA. È iniziato ieri, nel tribunale di Reggio Emilia, il secondo processo a carico di Tiziano Zerbini, 55 anni, l’ex camionista già condannato in rito abbreviato il 16 novembre 2017 a quattro anni e otto mesi per il tentato rapimento di una bambina all’oratorio di Guastalla.
Stavolta l’accusa riguarda il caso di due ragazzine 14enni alle quali il camionista avrebbe offerto denaro in cambio di prestazioni sessuali. I fatti sarebbero avvenuti a Guastalla.
La Procura di Bologna, che ha indagato per competenza funzionale, lo ha accusato di adescamento di minorenni. E ieri è iniziato il processo davanti al tribunale di Reggio Emilia. Si è trattato di una udienza interlocutoria, nella quale sono state presentate le richieste istruttorie.
L’avvocato difensore di Zerbini, Mariasilvia Grisanti, ha depositato una perizia psichiatrica sul suo assistito, svolta come indagine difensiva, e ha chiesto il rito abbreviato, condizionato ad una produzione documentale.
Il pm Stefania Pigozzi (in sostituzione al pm bolognese titolare dell’indagine) ha chiesto un termine per valutare la relazione psichiatrica e decidere se chiedere un’altra perizia.
Il giudice monocratico Sarah Iusto si è riservata e ha rinviato l’udienza al 4 ottobre, data in cui deciderà se ammettere l’abbreviato condizionato.
Una vicenda, quella svoltasi all’oratorio di Guastalla, che provocò scalpore e un vero e proprio allarme sociale. Il 12 aprile 2017 Zerbini, in evidente stato confusionale, aveva tentato di rapire una bambina di 9 anni all’oratorio don Bosco.
Zerbini era arrivato in auto, all’interno della quale poi vennero trovate molte bottiglie di birra e, dopo averla parcheggiata in strada, era entrato all’oratorio. Nel fare ritorno verso l’uscita, si era avvicinato a una bambina e l’aveva presa per mano, tirandola. Subito erano intervenuti altri bambini e numerosi educatori, che avevano bloccato l’uomo.
Zerbini era già stato condannato dal giudice Angela Baraldi per i reati di tentato sequestro, molestie e atti osceni in luogo pubblico: tutti episodi avvenuti a ridosso della vicenda più grave, quella all’oratorio don Bosco. Dopo l’arresto era emerso che nei giorni precedenti l’uomo era stato visto vicino a una scuola e in un parcheggio.
Alcuni genitori avevano raccontato altri episodi nei quali le figlie erano state avvicinate e molestate dal guastallese. I carabinieri di Guastalla avevano condotto approfondite indagini, coordinate dalle procure di Reggio e Bologna, ed era emerso il caso delle 14enni. Dal giorno della condanna, Zerbini si trova in carcere a Forlì, in attesa che una comunità di recupero lo prenda in carico e che sia fissata l’udienza di Appello per il primo processo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
