Comprano un tv on line e lo pagano con un assegno falso
Toano, i carabinieri hanno denunciato una coppia di 60 e 55 anni e la loro complice di 20 anni
TOANO. Grazie a un’utenza cellulare fittizia, a un casolare abbandonato dove fare arrivare la consegna e un assegno circolare poi risultato falso, due coniugi hanno comprato online un televisore da 65 pollici del valore di 2.000 euro, raggirando l’azienda venditrice. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Toano che a conclusione di una'indagine, supportata da attività tecniche e telematiche, hanno individuato la coppia e una complice che si era fittiziamente intestata l’utenza cellulare utilizzata da marito e moglie per concordare con il corriere il luogo della consegna.
Con l’accusa di concorso in truffa i carabinieri hanno denunciato un 60enne e la moglie 56enne entrambi residenti in un comune dell’Appennino modenese unitamente alla complice 20enne di Cavriago. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Toano, marito e moglie, utilizzando un documento intestato a una persona risultata estranea alla truffa, si registravano nel sito dell’azienda che vendeva on line televisori acquistando un tv Panasonic da 2.000 euro.
All’atto dell’acquisto veniva concordato il recapito a mezzo corriere con il pagamento alla consegna. Per avere i contatti con il corriere i truffatori fornivano un utenza telefonica cellulare, poi risultata fittiziamente intestata. I due hanno concordato la consegna in località Lupazzo nel comune di Toano nei pressi di un casolare in disuso che, per trarre in inganno il corriere, hanno spacciato come loro domicili. A saldo dell’acquisto hanno consegnato al corriere un assegno circolare di 2.000 euro prendendo il televisore.
Quando l’azienda ha messo all’incasso l’assegno, non riuscendo a rintracciare gli acquirenti si è rivolta ai carabinieri formalizzando la denuncia per truffa. I carabinieri di Toano chiamati a svolgere le indagini hanno accertato che l’acquisto era stata fatto con l’utilizzo di un documento smarito mentre i contatti telefonici con il corriere erano avvenuti per il tramite di un utenza che l’intestataria, una 20enne di Cavriago, disconosceva come sua.
Quando i carabinieri di Toano hanno scoperto che la 20enne reggiana aveva mentito e che si era fittiziamente intestata il telefono, i militari hanno svolto accertamenti tecnici sul traffico di quell’utenza risalendo a tutte le persone che errano entrate in contatto con quel numero, risalendo ai due coniugi. Nei confronti di marito e moglie e della 20enne reggiana i militari di Toano acquisivano elementi di responsabilità per questo sono stati denunciati. Il televisore non è stato recuperato perché probabilmente rivenduto a terzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
