Denunciati per ricettazione tutti quelli che hanno usato il telefonino rubato
Gattatico: a un anno dal furto dello smartphone di una studentessa 16enne in un locale, la denuncia raggiunge quattro persone
GATTATICO. A un anno dal furto, i carabinieri li sono andati a cercare, contestando loro di aver rubato lo smartphone a una studentessa 16enne all’interno di un locale di Gattatico dove la ragazza si trovava a trascorrere una serata tra amici.
Le indagini sono arrivate alla svolta grazie al tracciamento del codice IMEI, ovvero la carta d’identità dei cellulari. I carabinieri della stazione di Gattatico sono risaliti al primo utilizzatore dopo il furto e poi a coloro che, in una sorta di compravendita tra privati, sono entrati di volta in volta in possesso dello smartphone rubato. Con l’accusa di ricettazione i carabinieri hanno denunciato un 40enne e un 29enne di Langhirano (Parma), un 27enne di Felino (Parma) e un 42enne di Montechiarugolo (Parma).
La derubata non aveva configurato un app che gli consentisse di tracciare e quindi ritrovare il suo cellulare, ma le indagini tecniche condotte dai carabinieri hanno permesso di rintracciare i passaggi. Il telefono è risultato essere stato associato alle schede telefoniche intestate agli odierni indagati. Il primo un 40enne di Montechiarugolo (RE) che rintracciato dai carabinieri ha ammesso l’effettivo possesso del cellulare non piu’ in sua disponibilità in quanto venduto a un 29enne del suo stesso paese. In effetti l’esito degli accertamenti sui tabulati confermavano che quest’ultimo aveva utilizzato il telefono per poi rivenderlo a un 27enne di Felino che a sua volta l’aveva ceduto a un 42enne di Montechiarugolo, ultimo utilizzatore stando all’analisi dei tabulati al quale tuttavia il telefono non veniva comunque trovato. L’esito degli ulteriori indagini sui tabulati non portava ad altre persone per cui i carabinieri di Gattatico hanno modo di ritenere che l’ultimo utilizzatore se ne sia successivamente disfatto. Sono tutti accusati di ricettazione.
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