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Studenti a Montecitorio Rispunta il caso Singh

Studenti a Montecitorio Rispunta il caso Singh

La visita del Galvani-Iodi non placa le polemiche sull’augurio di morte a Berlusconi Fiorini (Fi): «Ho detto di stare attenti ai social». Spadoni (M5s): «Strumentalizzati»

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REGGIO EMILIA. Nemmeno la visita degli studenti di una scuola reggiana alla Camera dei Deputati riesce a placare la bufera politica nata dopo le esternazioni sui propri profili social Twitter e Facebook del capogruppo M5s del Comune di Campagnola, Singh Rajinder, che aveva augurato la morte al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per chiedere poi a stretto giro scusa dopo essere stato travolto dalle polemiche. Esternazioni che avevano provocato reazioni forti sia all’interno di Forza Italia sia nello stesso M5s, che aveva chiesto immediatamente le dimissioni del consigliere pentastellato. Nel mezzo della polemica sono finiti anche i ragazzi delle classi 5ª A e 5ªD dell’istituto Galvani-Iodi di Reggio Emilia, che accompagnati dalle docenti Laura Spallanzani e Betty Meri Blasi, mercoledì sono stati in visita alla Camera nell’ambito delle “Giornate di Formazione a Montecitorio”. È qui che hanno incontrato la deputata reggiana di Forza Italia, Benedetta Fiorini, insieme ad altri deputati di diversi schieramenti. La parlamentare di Forza Italia ha voluto parlare con gli studenti proprio di quanto avvenuto pochi giorni fa sui social: «Ho ritenuto opportuno parlare ai ragazzi del caso del capogruppo M5s al Comune di Campagnola per far capire ai ragazzi che un politico deve essere sempre molto attento alle parole pronunciate sui social, in pubblico e nel privato – affermato Fiorini – Bisogna avvicinarsi alla politica con molta serietà per contrastare l’escalation della cultura dell’odio e dare sempre il buon esempio. Ben venga lo scontro, anche duro sui contenuti, purché resti nel limite della normale dialettica politica».

Dopo le parole della parlamentare Benedetta Fiorini non si è fatta attendere la replica della deputata M5s e vicepresidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni, che a sua volta è stata protagonista di un incontro con gli studenti reggiani: «Trovo assolutamente fuori luogo la strumentalizzazione della Fiorini in merito al consigliere Singh per cui il M5s ha già chiesto le dimissioni – replica la parlamentare pentastellata – perché i ragazzi non devono essere messi in mezzo a tali dinamiche. Bisogna investire sui ragazzi, sulla loro educazione, facendo capire loro che insieme si può cambiare e migliorare: i giovani non rappresentano solamente il nostro futuro, ma sono anche il nostro presente. E quella che si è svolta mercoledì è stata solamente una giornata di formazione». Uno dei temi centrali dell’incontro che si è svolto alla Camera dei Deputati è stata la Costituzione che quest’anno ha compiuto settant’anni dalla sua entrata in vigore: «Ho raccontato loro che cos’è la Costituzione – prosegue la vicepresidente della Camera – quello che essa rappresenta ovvero il cuore della democrazia nata. È nata dalla Resistenza e dalla lotta antifascista che si è combattuta anche nella loro terra e ho ripensato a quando nel 2007 partecipai per la prima volta a una raccolta firme, fortemente convinta che i cittadini debbano partecipare attivamente alla vita democratica». Sul contenuto della visita, si è soffermata anche Benedetta Fiorni: «È stato un momento molto utile e formativo – conclude la parlamentare di Forza Italia– in cui è stata data la possibilità a dei neo maggiorenni di confrontarsi in Parlamento con i rappresentanti politici della loro Regione, consentendo ai giovani di avvicinarsi concretamente a quello che sono la politica e le istituzioni». (a.mun)

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