Gazzetta di Reggio

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Ancora un furto al Red Bar Le slot svuotate dei soldi

di Ambra Prati
Ancora un furto al Red Bar Le slot svuotate dei soldi

Colpo notturno nel locale di via Fermi a Fogliano già “visitato” in dicembre La titolare: «Aperte le macchinette con un flessibile, c’era puzza di bruciato»

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REGGIO EMILIA. «Sono stata buttata giù dal letto dall’allarme collegato al mio cellulare. Quando sono entrata nel bar, c’era un forte odore di bruciato: era il flessibile, usato dai ladri per aprire le slot». A parlare è di Inga Mumladze, 46 anni, di origini georgiane, titolare del Red Bar Snc, preso d’assalto dai ladri nella notte tra giovedì e ieri.

Il bar, che offre dalla colazione all’aperitivo, è situato in via Enrico Fermi 63, la strada che collega Fogliano con Bosco di Scandiano, per la precisione sulla curva dove si trova la sede di Gaspari Viaggi. «Giovedì sera ho chiuso l’attività alle 23.30 e come sempre, prima di andare via, ho inserito il codice del sistema di allarme – racconta la barista – Poi sono andata a casa (abito poco distante dal locale) e mi sono addormentata. Qualche ora dopo sono stata svegliata dalla suoneria antintrusione. Mi sono subito precipitata al bar, arrivando dieci minuti prima della polizia: ho trovato la porta principale a vetri forzata e aperta. Pareva tutto in ordine. Solo quando sono entrata ho sentito quell’odore, proveniente dall’angolo in fondo dove sono posizionate le macchinette: erano tutte sventrate e con il cassetto in basso sventrato».

I malviventi, che per la dinamica dovevano essere almeno in due, hanno scassinato il contenitore metallico di tre slot e una cambiamonete.

«Non so a quanto ammonti il valore con esattezza, perché a svuotare le macchinette è il gestore, ma giovedì hanno giocato molti clienti, il bottino ammonta a qualche migliaio di euro». La titolare si ritiene fortunata perché «i ladri non hanno toccato nient’altro, né il registratore né i prodotti esposti: si sono diretti dritti verso le slot, si vede che erano interessati solo al denaro».

E nell’angolo dedicato al gioco, riferisce la 46enne, i poliziotti, intervenuti sul posto per il sopralluogo di furto, «hanno trovato degli attrezzi da scasso». Non è la prima volta che il Red Bar viene preso di mira. Il precedente, ricorda la titolare che gestisce il locale da quattro anni, risale al 12 dicembre dell’anno scorso. «Quella volta ero arrivata troppo tardi e i malviventi mi avevano svuotato il bar. Dopo aver sfondato la porta a vetri, i ladri mi avevano portato via, oltre alle monetine delle slot, il fondo cassa da 500 euro ed elettrodomestici come il Folletto e il Bimby, per un totale di tremila euro».

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