Arriva la replica dell’Anpi «Anche noi contro le mafie»
Brescello, il Gruppo di discontinuità chiede la presenza di Fiaccadori il 25 aprile Lui risponde: «Siamo certi che la comunità ha la forza per far prevalere la legalità»
BRESCELLO. A distanza di qualche giorno è arrivata la risposta dell’Anpi provinciale e di Brescello alle sollecitazioni del Gruppo di discontinuità.
«Vogliamo ribadire il nostro impegno per la lotta ai fenomeni mafiosi che ci ha visto partecipare a varie udienze del processo Aemilia e organizzare diverse iniziative sull’argomento – scrive l’Anpi in premessa –. Per ultimo, l’incontro effettuato nella sede provinciale per la presentazione del libro “La mafia siamo noi” con l’autore nel contesto del festival “Noi contro le mafie”. Si ricorda che tra i 18 Comuni che collaborano per tale festival vi è anche quello di Brescello, che ha programmato un incontro con Alessandro Gallo». Nel documento inviato, l’Anpi sottolinea l’impegno e i propositi che l’associazione si prefigge in vista della ricorrenza del 73° anniversario della Liberazione, ma che non risponde del tutto ai quesiti posti da Paolo Monica e Lorella Galli, che chiedevano per il 25 aprile la presenza in paese del presidente Ermete Fiaccadori.
«Il prossimo 25 aprile – si legge – ci accingiamo a ricordare il 73° anniversario della Liberazione d'Italia dal nazifascismo, che coincide quest'anno con il 70° anniversario dell'entrata in vigore della Carta Costituzionale e dell'80ª ricorrenza della promulgazione delle leggi razziali. Il riemergere in tutta Europa e nel nostro paese di nuovi e vecchi fascismi, il riemergere di barriere e di discriminazioni, il dilagare di un linguaggio politico violento e razzista, la ripresa di forme di violenza che assume tutte le caratteristiche destabilizzanti di un tempo che si auspica irripetibile, in tutta Italia non possono non preoccupare l’Anpi e tutte le forze democratiche. Sarà questa l’occasione per rievocare la Resistenza e la guerra di Liberazione quali radici identitarie della nostra comunità nazionale e della Costituzione».
«Per tutti questi motivi l'Anpi – prosegue la nota – auspica che il programma delle iniziative del 25 aprile sia una occasione di partecipazione di tutte le forze antifasciste, largamente unitaria ed inclusiva, pacifica e di massa. Il sostegno ai principi della Costituzione ed ai valori che sono scaturiti dalla lotta al fascismo e nazismo non vuole essere solo un doveroso richiamo alla memoria di chi subendo minacce e persecuzioni, correndo rischi e pericoli, subendo torture ed anche la morte ha permesso il riscatto dalla barbarie e dalla sopraffazione che per tanti anni aveva caratterizzato il nostro paese».
«Ma il riproporre tali principi vuole anche sottolineare il richiamo alla attualità di una politica di pace e di ripudio della guerra, di lotta alle povertà e di giustizia sociale, di accoglienza e tolleranza. Per questo è necessario combattere ogni fenomeno di sopraffazione, di discriminazione, di xenofobia, di razzismo, di violenza e di illegalità. Nell’attuale situazione generale molto complessa e difficile – conclude l’Anpi – siamo certi che la comunità brescellese ha la forza per far emergere e democraticamente prevalere le componenti che si battono per dare concreta attuazione ai principi di democrazia, libertà, giustizia e legalità nell’interesse dell’intera cittadinanza».
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