“Libera” pianta alberi per dire no al caporalato
REGGIO EMILIA. L’impegno a Reggio Emilia di Libera contro le mafie compie 10 anni. L’associazione che lavora per una società libera dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma di illegalità, ha...
REGGIO EMILIA. L’impegno a Reggio Emilia di Libera contro le mafie compie 10 anni. L’associazione che lavora per una società libera dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma di illegalità, ha organizzato una serie di eventi per festeggiare i 10 anni di attività nella nostra città.
Uno di questi si terrà oggi nella sede della cooperativa agricola la Collina, in via Teggi, partner dell’associazione antimafia che insieme alle altre realtà ha deciso di piantare 7 alberi per ricordare le vittime del caporalato e come simbolo di rinascita culturale e di legalità. Il pomeriggio inizierà alle 15.30 con un dialogo moderato da Manuel Masini di Libera Reggio Emilia, con Giorgio Prandini della Collina ed Enrico Lorenzo Tidona della Gazzetta di Reggio. I vari interventi si concluderanno verso le 17.30 quando verranno messi a dimora gli alberi.
Ma saranno giorni molto pieni per Libera e i suoi sostenitori. Per i festeggiamenti l’associazione ha infatti organizzato una quattro giorni – dal 28 aprile al primo maggio – ai Chiostri della Ghiara con incontri, concerti e cucina. Giorni di impegno, di riflessione, di ricordo, ma anche di festa, musica e relazioni. «Vi aspettiamo per camminare insieme, come abbiamo fatto in questi 10 anni, oggi alla Collina – scrive l’associazione – il 25 aprile all’Istituto Cervi e, a partire dal 28, per quattro giorni ai Chiostri della Ghiara di Reggio». (e.l.t.)
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