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«Reggio culturalmente è meglio di Modena»

«Reggio culturalmente è meglio di Modena»

Franco Fontana loda e apprezza Fotografia Europea: «Ma se mi invitassero, la porta è chiusa» 

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REGGIO EMILIA. «Reggio Emilia è senza dubbio molti passi avanti dal punto di vista culturale rispetto a Modena. E Fotografia Europea, un festival sicuramente importante, rappresenta un tassello di grande qualità... Come ho detto più volte, Modena ha perso molti treni». A lodare la “Reggio che fa cultura” è uno dei fotografi italiani contemporanei più celebri a livello internazionale. Ed è un modenese Doc. Che, per inciso, è di casa da Berlino ad Amsterdam passando da Parigi ma non ha mai esposto a Fotografia Europea.

Fontana, lei dice di apprezzare gli sforzi profusi da Reggio Emilia sul piano culturale e considera Fotografia Europea un evento di grande interesse. Vorrebbe, prima o poi, essere invitato?

«Assolutamente no. Se non mi hanno chiamato fino ad ora le spiegazioni possono essere solo due: o c’è di mezzo quello che io chiamo nepotismo o per motivi di campanilismo odiano i modenesi».

Il suo no è categorico. Senza se e senza ma. Non è che ha il dente avvelenato.

«Nessun dente avvelenato, si figuri. Ma due anni fa è accaduto qualcosa di piuttosto singolare che non ha bisogno di commenti. Nel 2016, il tema di Fotografia Europea era la via Emilia: ebbene, durante quell’edizione sono stato invitato a un dialogo con il giornalista Michele Smargiassi. Il confronto prendeva le mosse dal mio libro “Franco Fontana-Fotografia Creativa”. Finito l’incontro, considerando che avevo visto in mostra anche fotografie che facevano piangere, mi sono permesso di mostrare un altro mio libro, con prefazione di Francesco Guccini e Valerio Massimo Manfredi, intitolato guarda caso “La Via Emilia”... Il pubblico è scoppiato a ridere e subito dopo qualcuno si è affrettato a dire che mi avrebbero invitato a una futura edizione. Tutto qua».

Quindi, se arrivasse l’invito?

«Troverebbero la porta chiusa, ma non è questione di dente avvelenato. Il fatto è che Fotografia Europea può fare benissimo senza di me così come io non ho bisogno di Fotografia Europea per trovare luoghi espositivi e consensi da parte di pubblico e critica. Detto questo, resto dell’opinione che Modena abbia molto da imparare culturalmente da Reggio».

(c.c.)

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