Sicurezza, un esercito di volontari
Duecento persone “ingaggiate” da Casa Cervi per rispettare la circolare Gabrielli
REGGIO EMILIA. Il 25 aprile a Casa Cervi è reso possibile da associazioni, istituzioni, ospiti autorevoli e partecipazioni internazionali, che con la loro presenza confermano il ruolo di questo luogo come punto di riferimento per i temi e i valori dell'antifascismo, della legalità e della pace.
Ma, più di tutti, si deve ringraziare il lungo ed estenuante lavoro che hanno svolto, e svolgeranno fino al 25 aprile, i volontari impegnati nella realizzazione materiale della festa.
Un vero e proprio esercito di circa 200 persone che, quest’anno, hanno dovuto rispettare dei paletti in più. Quelli sulla sicurezza imposti dalla circolare Gabrielli dello scorso anno, gli stessi che hanno costretto alla chiusura diverse sagre di paese in tutta la Provincia, poco attrezzate e con pochi mezzi economici.
Un rischio, questo, che fortunatamente non ha corso la manifestazione di Casa Cervi. A spiegarlo è Enrico Grassi dell’Istituto che ieri mattina nella sede della provincia ha illustrato i dettagli della Festa. Con lui la presidente Albertina Sogliani, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e Loris Marconi, responsabile della realizzazione dell’evento. «Rispetto a piccole realtà – ha spiegato Grassi – noi abbiamo fra i nostri volontari i disegnatori che hanno fatto le piantine con i punti di raccolta e i percorsi di uscita, i geometri, nove persone addestrate per l’antincendio. Quindi di spese extra ne abbiamo avute poche e ancora una volta si deve dire grazia ai volontari. Senza di loro tutto questo sarebbe impossibile». (l.g.)
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