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Truffa delle assicurazioni scoperta dal Targa system

Truffa delle assicurazioni scoperta dal Targa system

L’auto fermata dalla Municipale era irregolare ma il conducente aveva pagato Le indagini degli agenti reggiani hanno portato alla denuncia di otto napoletani

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REGGIO EMILIA. Sembrava uno dei soliti casi, divenuti sempre più numerosi negli ultimi mesi, di automobilisti che – per risparmiare – non aveva pagato l’assicurazione e viaggiava su un’auto “scoperta”. Ma, dietro di caso di una Mazda di un 37enne residente in città, fermato dagli agenti della polizia municipale di Reggio anche grazie all’utilizzo dell’apposito strumento Targa system, si nascondeva una vera e propria truffa, di cui l’automobilista era all’oscuro, che ha portato la Municipale reggiana a denunciare otto persone, tutte residenti in provincia di Napoli. Sono accusate di aver preso parte, a vario titolo, a una truffa assicurativa online.

Le indagini degli uomini del comandante Stefano Poma sono scattate alla luce della decisa reazione del proprietario della Mazda fermata, certo di aver pagato la polizza: nonostante gli accertamenti indicassero inequivocabilmente la mancanza di copertura assicurativa, infatti, il 37enne si è detto certo di poter dimostrare di avere una regolare assicurazione. Poche ore dopo il fermo del veicolo, infatti, il 37enne si era presentato negli uffici del Comando per consegnare le distinte dei versamenti effettuati e i certificati assicurativi intestati a note compagnie, che avrebbero dovuto coprire la vettura negli ultimi quattro mesi. Agli agenti l’automobilista ha poi raccontato di aver acquistato la polizza assicurativa mensile a costo contenuto, dopo aver fatto una ricerca online ed essersi imbattuto nel sito www.galloassicurazioni.com che, in apparenza, offriva polizze Rca di note compagnie assicurative a prezzi decisamente competitivi.

La truffa scattava appena l’aspirante cliente compilava il modulo per ottenere un preventivo dell’assicurazione: a quel punto riceveva una telefonata da un cellulare in cui venivano dettagliate tutte le indicazioni utili per la stipula della polizza, compreso il numero di una carta postepay su cui versare la cifra preventivate. Dopo aver inviato il denaro, il cliente riceveva da un indirizzo email criptato la copia del finto contratto assicurativo, compreso il tagliandino, pensando di essere in regola.

Dopo aver sequestrato le false assicurazioni, gli agenti della polizia municipale hanno rintracciato e denunciato sia i titolari delle diverse carte postepay – attraverso cui il 37enne aveva pensato di pagare l'assicurazione – sia i proprietari dei diversi numeri di cellulare collegati al sito e al profilo facebook della presunta agenzia di assicurazioni.

La Municipale ricorda alcune cautele da prendere per evitare di essere vittime di truffe assicurative, come la consultazione dell’elenco dei siti web sospetti sulla pagina dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (www.ivass.it). In caso di dubbio, chiedere chiarimenti al Contact centre dell’Ivass, al numero verde 80048661.



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