Cavriago, oggi è il giorno del referendum
Cittadini chiamati a votare per decidere se fare una nuova scuola o ristrutturare la Rodari
CAVRIAGO. Oggi Cavriago andrà alle urne per rispondere al quesito del referendum consultivo con il quale il Comitato del “sì”, che ha iniziato e perseguito questa lunga battaglia, chiede ai cittadini di esprimersi sulla realizzazione di un nuovo plesso scolastico.
Una campagna infuocata che ha spaccato Cavriago tra i sostenitori della nuova scuola e quelli che invece sono d’accordo con la tesi del comitato del “no” che punta alla ristrutturazione della Rodari. Intervento sostenuto dal sindaco Paolo Burani e dalla sua giunta che per la ristrutturazione dell’edificio ha “in cassaforte” due milioni di euro e il Pd che, come il comitato, appoggia la linea dell’amministrazione comunale.
E se “quelli del sì” - dal loro punto di vista - hanno sostenuto che una nuova scuola in zona Pianella nella quale far confluire elementari e medie sarebbe la soluzione migliore, anche dal punto di vista economico, e per questo hanno raccolto qualcosa come 800 firme, quelle necessarie per intraprendere la strada del referendum, sull’altra barricata, “quella del no”, la scelta è stata opposta: far campagna elettorale sull’astensione per far mancare il quorum e archiviare così uno scontro senza precedenti, per Cavriago. Nei giorni scorsi hanno presentato la revisione del progetto di ristrutturazione della Rodari con la quale si amplia la superficie complessiva dell’intervento. In questo modo – è stata la tesi – la scuola diventerà sufficientemente grande per accogliere funzioni, persone, alunni.
Ora la parola passa direttamente ai cittadini di Cavriago che oggi sono quindi chiamati ad andare alle urne e a dire la loro sul futuro che vogliono per le scuole primarie del loro paese.
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