«La mia passeggiata per ciclisti e pedoni»
La proposta dell’architetto Bedogni: «Pensare a spazi pubblici di relazione, ai cittadini interessa la qualità dell’abitare»
La città di Reggio ha dimostrato in diverse occasioni di essere pronta per fare un salto di qualità nel senso della sostenibilità ispirandosi al concetto di Città Smart, alla pari di tante città europee che considerano lo spazio urbano come bene comune. Occorre indirizzare i finanziamenti verso progetti che mettano in relazione l’architettura, il paesaggio, la tutela ambientale con relativa riduzione dell’inquinamento, affinché tutto ciò sia al servizio dell’uomo.
In parole semplici occorre pensare alle piazze e alle strade come spazi pubblici di relazione dove la qualità urbana è pensata per le persone, compresa la loro movimentazione. Oggi questi orientamenti appartengono alla categoria della Rigenerazione Urbana, che ha sostituito la parola urbanistica, dove ugualmente però vanno analizzati i progetti nella loro armonia complessiva di “microurbanistica”: architettura, paesaggio, mobilità sostenibile, servizi pubblici. Appartengono a questa categoria operazioni di “traffic calming”, rinnovo urbano, qualità visiva, e accessibilità efficace per ciclisti, pedoni e portatori di handicap senza mortificare il traffico delle auto.
FIUTO DEL CITTADINO. Ai cittadini interessa la qualità dell’abitare la città. Il fiuto del cittadino è in grado di cogliere quando una strada o una piazza sono fatte per mettere in relazione le persone oppure, viceversa, quando sono fonte di pericolo o di inquinamento. Il fiuto del cittadino sa intercettare se i bambini o gli anziani hanno problemi respiratori dovuti ai ripetuti sforamenti dei limiti di inquinamento, oppure se in quelle strade o piazze ci si senta bene. La bellezza oggi passa quindi attraverso la sostenibilità (ambiente, economia, uomo) per cui desidero proporre un’idea per il tratto di Passeggiata settecentesca che coinvolge viale Umberto I.
GENIUS LOCI. Cogliendo l’occasione del finanziamento ministeriale del Progetto di Riqualificazione dei Luoghi Estensi di Reggio Emilia (complessivo di 14,5 milioni di euro) si vuole suggerire uno spunto progettuale affinché viale Umberto I possa diventare una “passeggiata” nel vero senso del termine riscoprendo il suo carattere settecentesco (foto 1: Veduta dello Stradone del Mercato fuori di Reggio, inc. G. Silvester, 1790, B.M.RE.). Lo spirito del luogo storicizzato predilige l’idea di una passeggiata nel verde all’insegna di una “mobilità dolce”, già segnata compositivamente nelle tavole ottocentesche (foto 2: Pubblico Passeggio fuori Porta Castello, Carlo Ferrarini, 1816, A.S.RE.) Dalle tavole storiche possiamo notare quanta importanza è stata riservata al disegno dei giardini compresa la fascia centrale con “piazze verdi, con vasca nel mezzo” e perfino “sala da ballo di forma ellittica circondata a triplo giro di piante ”.
SCHIZZO AD ACQUERELLO. Nel rispetto della progettazione attualmente in corso e recentemente presentata alla cittadinanza mi permetto di proporre, attraverso uno schizzo ad acquerello, alcuni spunti che potrebbero essere ulteriormente approfonditi in fase esecutiva. Per le auto unica corsia per senso di marcia (attualmente sono due); per le bici unica corsia ciclabile per senso di marcia con segnaletica orizzontale su strada (attualmente in promiscuità e conflitto con i pedoni); per i pedoni passeggiata tranquilla con attraversamenti sicuri e migliore accessibilità anche per le fasce deboli come bambini, scolari, anziani, disabili… (attualmente in promiscuità con bici); per il verde allargamento fino a 2,5 metri dell’isola verde centrale della carreggiata con inserimento di aiuole ed essenze arboree da definire (attualmente presenti blocchi spartitraffico). Questa proposta, per la parte relativa alla mobilità, nasce in sintonia con l’intervento già realizzato dall’amministrazione in via Emilia Ospizio che ha permesso la riduzione del numero di incidenti e della velocità adottando proprio una modifica della carreggiata con unica corsia per senso di marcia. A conferma basta osservare che tutte le radiali in città sono già ad unica corsia: via Emilia all’Angelo, viale Magenta, via Cecati, via Simonazzi, viale Risorgimento, via Emilia Ospizio, via Regina Elena.
A maggior ragione la proposta di adozione della corsia unica in viale Umberto I (tratto dalla rotonda di Piazzale Lepanto alla altezza di via Codro) risulta “fisiologica” essendo già esistenti due tratti ad unica corsia all’inizio e alla fine (nel tratto di arrivo da Rivalta prima della rotonda di Piazzale Lepanto e da via Codro verso la circonvallazione). Tale configurazione ipotizzata andrà verificata opportunamente dagli uffici tecnici preposti per verificare l’impatto sulla viabilità su viale Umberto I in considerazione degli accessi verso l’Arcispedale.
UNA NUOVA IDEA DI CITTÀ. Questo contributo così proposto per Viale Umberto I, in una visione unitaria di Rigenerazione Urbana, è coerente con gli “indirizzi” del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) approvati dalla giunta, in corso di adozione dall’amministrazione, grazie al quale Reggio potrà accedere ad altri finanziamenti regionali per la mobilità sostenibile. Auspico, attraverso molteplici interventi simili di Rigenerazione Urbana, ovvero di microurbanistica attenta alla mobilità sostenibile, che Reggio possa essere sempre più Smart, un luogo dove i cittadini possano sentirsi “di casa”. Reggio, non parte da zero, ha già gettato la basi anni fa con il Pum 2008 ed il Biciplan, ora serve l’energia per uno slancio deciso. Così facendo si potrà sempre più ridurre il flusso di traffico automobilistico di inutile attraversamento verso il centro, che provoca solo inquinamento, e progettare concretamente i viali di circonvallazione, trasformandoli in anello green privilegiando i pedoni, i ciclisti e i mezzi pubblici. Si potrà così “ricucire” la trama del tessuto sociale tra Città Storica, i quartieri urbani e di prima periferia, incentivando una “permeabilità” spontanea verso il centro storico, così rivitalizzato dal punto di vista commerciale.
*architetto
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