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Reggio diventa un museo di auto storiche

Reggio diventa un museo di auto storiche

Oggi alle 13.15 l’arrivo in piazza Prampolini dell’ottava edizione della manifestazione Terre di Canossa

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REGGIO EMILIA. La nostra città accoglie oggi un bel pezzo di storia dell’automobilismo internazionale. Approda infatti nel cuore di Reggio l’ottava edizione della “Terre di Canossa”,sfida di auto storiche organizzata dalla Scuderia Tricolore. La corsa è partita giovedì da Salsomaggiore, ha raggiunto Liguria e Toscana per arrivare, oggi, in piazza Prampolini dove sbarcherà alle 13.15. Qui le vetture saranno presentate al pubblico insieme alle graduatorie basate sui tempi fatti segnare nelle prove cronometrate disputate nelle quattro giornate di gara. Poi tutti a pranzo a Ruote da Sogno, main sponsor della manifestazione, e premiazione dei concorrenti che, vale la pena rammentarlo, arrivano da tutta Italia e da ben 16 nazioni.

Sono partiti in 111 in rappresentanza di 28 Case automobilistiche e l’edizione 2018 si caratterizza anche per l’elevata presenza femminile, con una quota rosa che sfiora il 40% di piloti e navigatori.

In pratica sono 104 auto storiche e 7 moderne Ferrari, che condensano 90 anni di automobilismo. In passerella ad esempio una Om 665 Superga del 1925, una Fiat 509 del 1926, una Amilcar Gcss dello stesso anno, la Triumph Tr3 apparsa nel film “La dolce vita” ed altri pezzi da collezione. Fra le rarità una Barchetta Maserati 200Si, una coppia di Delhaye 135, due Jaguar C-Type, due Lancia Lambda, un’Alfa Romeo 6C 1750, una Ferrari Daytona, tre Dino 246 e via di questo passo.

Ci sono 32 scuderie iscritte e questo appuntamento, promosso dalla reggiana Scuderia Tricolore presieduta da Luigi Orlandini, è ormai un evento d’elite. Fra ieri e oggi la coloratissima competizione completerà i quasi 600 chilometri del percorso contrassegnato da 60 prove cronometrate. Stamane la “Terre di Canossa” scatta da Forte dei Marmi, transita da Sarzana e, attraverso il passo del Cerreto, si snoda lungo il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Si immette quindi nella nostra città attraverso gli spettacolari Ponti di Calatrava alla conquista del Trofeo Tricolore, prima del traguardo finale fissato appunto in piazza del Duomo.

Al di là delle graduatorie e dei nomi dei vincitori questa gara, che ha il pregio di essere l’unico evento del settore ad emissioni zero e di rappresentare un bel biglietto da visita per Reggio che è già pavesata a festa per la competizione dei “clic”, la Fotografia Europea. (l.v.)



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