Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, auto storiche in passerella sul red carpet con “Terre di Canossa”

Reggio Emilia, auto storiche in passerella sul red carpet con “Terre di Canossa”

Applausi e tante foto in piazza Prampolini per l’arrivo del museo viaggiante della Terre di Canossa

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Lungo Red Carpet, ieri all’ora di pranzo in piazza Prampolini, davanti alla residenza municipale di Reggio, per accogliere i partecipanti all’ottava edizione della “Terre di Canossa” e, soprattutto, le loro splendide auto storiche.

Un tappeto rosso sul quale sono transitate le testimonianze tangibili della storia dell’automobilismo, un centinaio di vetture condotte da equipaggi provenienti da mezzo mondo.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.16744980:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2018/04/22/fotogalleria/il-red-carpet-delle-auto-d-epoca-sfila-a-reggio-emilia-per-terre-di-canossa-1.16744980]]

Sedici infatti le nazioni rappresentate attraverso quattro ruote prodotte negli ultimi 92 anni, a partire dal 1926 (come una OM665 Superba e una Fiat 509) per arrivare sino ad alcune Ferrari appena sfornate dalle officine di Maranello.

Ad accogliere i concorrenti – è una gara cronometrata con 60 prove di regolarità – una folla di reggiani incuriositi da questo museo ambulante che ha “rombato” per le vie del centro storico, arrivando dai Ponti di Calatrava – dove c’è stato l’ultimo confronto al volante – e prima di indirizzarsi verso “Ruote da Sogno”.

La premiazione, che in passato aveva avuto luogo nella Sala del Tricolore, è stata infatti trasferita in questa nuova location, dove gli ospiti hanno potuto sostare e pranzare circondati da una impressionante raccolta di automezzi a due e quattro ruote di tutti i tempi.

Ad abbassare la bandierina di fine gara sotto il traguardo di piazza del Duomo il presidente dell’Automobile Club, Marco Franzoni, palesemente soddisfatto nell’accogliere una manifestazione che nel 2018 è l’unica del genere – in assenza del tradizionale passaggio della Mille Miglia, dirottata in altre città – e Luigi Corradini, presidente della reggianissima Scuderia Tricolore, raggiante per il successo della competizione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16745290:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/un-museo-viaggiante-di-auto-storiche-sulle-strade-di-reggio-emilia/94468/94950]]

Quattro giorni di “vacanza”, grazie alle perfette condizioni climatiche che hanno portato decine di stranieri a visitare l’Emilia, la Liguria e la Toscana, fino alla Città del Tricolore.

Unico concorrente di casa nostra il presidente della Comet, Paolo Bucchi, che conosceva meglio di tutti il percorso conclusivo dal Valico del Cerreto, quindi Castelnovo Monti con sguardo sulla Pietra di Bismantova e arrivo ai Ponti per l’ultimo trofeo in palio. Con vera gioia per gli organizzatori e visibile compiacimento dei concorrenti, espresso in una decina di lingue con una gara divertente in una splendida cornice. Reggio ha offerto davvero un bel biglietto da visita. (l.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google