Addio a don Iori, sacerdote dei giovani
Nel 1996 nominato parroco di Casina, dove è rimasto a vivere. Per trent’anni direttore dell’istituto Artigianelli
CASINA. Addio a don Luciano, il sacerdote dei giovani. Nelle prime ore della giornata di ieri è morto in ospedale l’83enne don Luciano Iori, per 28 anni direttore dell’istituto Artigianelli e parroco emerito di Casina, il paese dove era rimasto a vivere anche dopo aver passato la mano, nel 2012, a don Nildo Rossi.
Da tempo residente nella locale casa di riposo, era stato ricoverato giovedì notte per un’ischemia, cui si erano aggiunte complicazioni polmonari. La salma verrà esposta già da questa mattina nella chiesa di San Bartolomeo a Casina, dove verranno officiate le veglie in attesa di decidere la data dei funerali in forma solenne. Con don Iori se ne va una figura molto amata nella zona di Casina, dove ha operato dalla metà degli anni ’90, e conosciutissima a livello provinciale anche per il lunghissimo lavoro fatto con i ragazzi, a livello sportivo, di scoutismo, di solidarietà e di accoglienza.
Per trent’anni è stato uno dei riferimenti della sezione reggiana dell’istituto Artigianelli, collegio e luogo di studio dove sono passate generazioni di giovani, fra cui tanti orfani e tanti ragazzi provenienti da famiglie con poche risorse economiche. Per loro, gli Artigianelli – assieme ad altre strutture come il convitto Dante a Santo Stefano – erano l’unica possibilità di proseguire gli studi alle scuole superiori cittadine senza avere spese inaffrontabili. Aveva mantenuto l’abitudine di scrivere lettere e messaggi per i giovani, materiale che aveva anche pubblicato.
Nato a Montericco nel dicembre 1934, don Luciano riceve l’ordinazione nel 1959, iniziando a operare a Coviolo e a insegnare nel seminario urbano. Un’attenzione ai giovani confermata da un periodo a Benevento, distrutta dal terremoto, fra il 1962 e il 1963, anni in cui inizia a dedicarsi anche allo sport, come consulente del Csi e della società sportiva cittadina La Torre. Nel 1963 entra agli Artigianelli come vicedirettore e nel 1968 viene promosso direttore, ruolo che mantiene sino al 1996, quando diventerà parroco di Casina. Per vent’anni, dal 1963 al 1984, è stato assistente religioso dell’Ente nazionale sordomuti mentre dalla metà degli anni ’70 è diventato un riferimento per gli scout Agesci, gli scout di ispirazione cattolica, con tanti ruoli ricoperti a livello provinciale e poi regionale dal 1975 sino al 1993.
Il 1993 è proprio l’anno delle grandi novità, per un sacerdote sino a quel momento impegnato in altre attività. A don Iori vengono affidate le piccole parrocchie di Rossena e Cerredolo de’ Coppi a Canossa, che regge per tre anni. Nel 1996 riceve l’incarico di parroco di Casina e coordinatore delle unità parrocchiali del Comune, aggiungendo man mano competenza sulle parrocchie di Cortogno e Paullo. Nel 2012, a 78 anni, il passaggio di consegne con don Nildo Rossi, direttore del Centro diocesano di spiritualità e cultura di Marola. Don Iori rimane a vivere a Casina e continua la propria attività come collaboratore pastorale, prima di trasferirsi alla casa di riposo.
In segno di cordoglio, la sagra di San Giorgio a Cortogno, che era in programma stasera, è stata rinviata al 29 aprile.
Adriano Arati
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