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Chiesa gremita e grande commozione per l’addio a Matteo - FOTO e VIDEO

I funerali di matteo Ghirelli nella parrocchia di Quattro Castella
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I funerali di matteo Ghirelli nella parrocchia di Quattro Castella

Quattro Castella, i funerali del consulente creditizio morto di leucemia a 32 anni. Il ricordo degli amici: «Era solare e generoso. Resterà per sempre nei nostri cuori»

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QUATTRO CASTELLA. Chiesa gremita, tantissimi giovani, grande commozione. Un addio sobrio e partecipato quello a Matteo Ghirelli, che una forma molto grave di leucemia si è portato via ,sabato nell’ospedale di Reggio Emili,a dove era ricoverato da una settimana, a soli 32 anni.Molta gente, tanto dolore nella chiesa parrocchia di Quattro Castella dove si è svolta la cerimonia funebre e dalla quale poi il corteo è ripartito per la tumulazione nel cimitero del paese avvenuta, però, in forma privata.

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«Sono venuti tutti a dare l’ultimo saluto a Matteo – dice uno dei suoi amici – perché tutti noi gli volevamo bene, resterà per sempre nel nostro cuore».Molto provata la fidanzata Denise Papariello che è rimasta accanto a Matteo fino all’ultimo e non è mai allontanata, nemmeno ieri, dal feretro. Matteo, consulente creditizio, ragazzo solare dai molteplici interessi, ha scoperto di essere malato nell’ottobre del 2016 e da qual momento è iniziata la sua battaglia che ha portato avanti fino all’ultimo con grande coraggio. Innumerevoli cicli di chemioterapia e un trapianto di midollo, donato dalla sorella Martina, non hanno potuto nulla.

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Il male, alla fine, si è preso Matteo lasciando un vuoto incolmabile nella mamma, nella fidanzata, nei parenti e nei tantissimi amici. Aveva una compagnia a Quattro Castella, dove abitava, ne aveva un’altra a Reggio Emilia. Perché Matteo era un ragazzo aperto, simpatico, vivace. «Amava la musica – dicono gli amici – le moto, amava cucinare. Ed era molto bravo. In particolare gli piaceva sperimentare con le carni e spesso è capitato che cucinasse anche per noi».

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Ricordi che salgono alla memoria e che un attimo attenuano il dolore. Anche il sindaco Andrea Tagliavini, in Ungheria con l’orchestra giovanile di Quattro Castella, non appena saputo della morte del giovane ha inviato le condoglianza alla famiglia. «Lo conoscevo – dice Tagliaivini – abbiamo spesso giocato assieme nel torneo di calcio del Pavaglione. Matteo era una personale solare e ha combattuto contro il suo male come un guerriero».
 

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