Prodi e la moglie dal Papa I ladri gli svaligiano la casa
Una banda entra nell’abitazione bolognese mentre loro sono in piazza San Pietro L’ex premier: «Hanno rubato tutti i ricordi della mia vita politica e personale»
REGGIO EMILIA. «Ci hanno portato via i ricordi di una vita, di mia moglie e miei, dalla spilla della sua cresima regalata dalla nonna, a tutte le medaglie, 38 lauree ad honorem, i ricordi della vita politica e personale». Hanno approfittato del fatto che, insieme alla moglie Flavia Franzoni, fosse andato a Roma, per partecipare in piazza San Pietro all’udienza che Papa Francesco ha concesso alla diocesi di Bologna e Cesena-Sarsina.
Così, nella notte fra venerdì e sabato, i ladri sono entrati nella casa bolognese dell’ex premier ed ex presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, e l’hanno svaligiata, portando via oggetti preziosi. Un ricco bottino, composto anche e soprattutto da oggetti con un grande valore affettivo per l’ex presidente del Consiglio, che li ha definiti «i ricordi della vita politica e personale». E ora sono in corso le indagini e anche la definizione esatta della refurtiva, della quale farebbero parte soprattutto orologi e gioielli.
I ladri avrebbero forzato la porta dell’appartamento di via Gerusalemme, nel pieno centro di Bologna, a pochi passi da piazza Santo Stefano. Secondo le prime ipotesi, i malviventi sarebbero entrati probabilmente sapendo dell’assenza di chi la abita.
Romano Prodi è stato informato dell’accaduto proprio mentre si trovava in piazza San Pietro insieme alla delegazione bolognese, composta da circa 13mila fedeli, fra i quali anche Gianni Morandi, Francesco Guccini e i vescovi, Matteo Zuppi per Bologna e Douglas Regattieri per Cesena-Sarsina.
Un’udienza organizzata per ringraziare Bergoglio della recente visita sotto le due torri, avvenuta il primo ottobre dello scorso anno.
Stando alle modalità del colpo, gli inquirenti tendono ad escludere che possa trattarsi di qualcosa di diverso dal semplice furto in abitazione, anche se sta indagando la Digos per escludere collegamenti di altro tipo.
Ieri, ai microfoni dell’emittente locale Teleradiocittà Trc, Prodi ha raccontato il furto subìto, affermando che non ci sono stati segni di effrazione sulla porta e di aver trovato aperte scatole che contenevano molti documenti.
«Hanno preso tutto tutto – ha aggiunto l’ex presidente della Commissione Europea – non molte cose di valore, un bell’orologio di mia moglie, un bell’orologio mio, ma non è quello il problema. Hanno preso la nostra vita».
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