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Atti osceni alla fermata: assolto

Atti osceni alla fermata: assolto

San Martino in Rio: l’imputato viene giudicato incapace di intendere e volere

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SAN MARTINO IN RIO. È finito davanti al giudice perché accusato di aver compiuto atti osceni alla fermata dell’autobus.

Una fermata alla quale era presente peraltro una minorenne, che ha visto la scioccante esibizione dell’uomo, che si era in parte denudato lanciando richiami irripetibili alla ragazzina.

Atti osceni denunciati ai carabinieri, e che hanno portato al rinvio a giudizio dell’uomo, assolto ieri dal gup Luca Ramponi perché l’imputato è stato considerato incapace di intendere e volere mentre compiva il reato.

Il rito abbreviato ha quindi dato ragione alle motivazioni portate dal difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Dallari, che ha chiesto che il suo assistito venisse ritenuto non imputabile.

La discussione del processo è avvenuta ieri durante l’udienza tenuta in tribunale a Reggio. I fatti contestati risalgono al 2016. Poco prima delle 7 del mattino l’uomo si è presentato con una stampella alla fermata dell’autobus frequentato da minorenni diretti a scuola. A una di questi si è avvicinato con i pantaloni abbassati.

Già sulla base delle sommarie informazioni entrate a far parte del rito abbreviato, e soprattutto dell’incidente probatorio, era stato messo agli atti il problema legato ai disturbi che affliggevano l’indagato, rinviato a giudizio e sottoposto alla libertà vigilata, ma poi è stato liberato da ogni accusa con la sentenza emessa ieri dal tribunale reggiano. (e.l.t.)

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