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Cavriago dice addio a Gioietta

Prima infermiera, poi attiva nel volontariato. Fu dirigente della Dc, aveva 89 anni

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CAVRIAGO. Addio a Vincenza Silvi, conosciuta da tutti come Gioietta, impegnata per tutta la vita in politica e in parrocchia.

Aveva 89 anni ed era una cultrice del dialetto, schietta e verace. Oggi alle 14.30, con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale di Montecchio, verranno celebrati i funerali nella chiesa parrocchiale di San Nicolò a Cavriago. Da qui, si formerà il corteo funebre per il cimitero locale.

«Con la Gioietta se ne va un pezzo dell’anima “cuariaghina” della nostra comunità – sono le parole del sindaco, Paolo Burani - La ricorderemo tutti per la sua schiettezza, la sua simpatia, la sua generosità. Aveva un cuore grande, alimentato dalla fede. In questi ultimi anni, dalla sua camera pregava per tutti. Specialmente per i bambini, i più indifesi». È stata una protagonista della storia di Cavriago: «Dirigente della Democrazia Cristiana, consigliere comunale, sempre nel solco della lezione morale e politica di Giuseppe Dossetti. Mi ha accompagnato con il suo affetto e il suo sostegno nella fondazione del Partito Popolare, della Margherita, dell’Ulivo ed infine del Partito Democratico».

Era stata infermiera e aveva concluso la sua carriera lavorativa all’ospedale di Montecchio. Poi si era dedicata al volontariato. «Punto di riferimento anche in parrocchia dove fece, durante la presenza di don Battista Cerlini, la segretaria. La ricorderemo tutti con il sorriso. Ci ha insegnato l’ironia, l’amore per la vita. Saluto con tristezza una cara amica, una persona di famiglia. Faccio le condoglianze alla nipote Lori, ai nipoti Lalo e Giacobbe e a tutta la famiglia».

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