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Dialogo e aiuto ai giovani così Casina ricorda il don

Dialogo e aiuto ai giovani così Casina ricorda il don

Il vescovo e 30 sacerdoti hanno celebrato le esequie dell’ex parroco Luciano Iori Ai funerali anche scout, ex Artigianelli, Croce Rossa, Protezione civile e sindaci

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CASINA. Tantissime persone; più di 30 preti; il sindaco in carica, con la giunta, ma anche i due precedenti, Gianfranco Rinaldi e Carlo Fornili; i volontari della Croce Rossa e della Protezione civile in uniforme; rappresentanti dei ragazzi degli Artigianelli e degli scout, e buona parte della comunità di Casina. Tutti si sono radunati ieri pomeriggio nella chiesa di San Bartolomeo, a Casina, per l’ultimo, commosso saluto a don Luciano Iori, parroco di Casina dal 1993 al 2012, poi parroco emerito, rimasto a vivere in paese. E prima dell’arrivo qui, per 30 anni punto di riferimento agli Artigianelli, a Reggio Emilia, e per lo scoutismo reggiano. La messa è stata presieduta dal vescovo Massimo Camisasca e a ricordare don Luciano, oltre allo stesso Camisasca che ne ha sottolineato gli ampi interessi culturali e le abitudini da lettore e studioso, sono stati il vicario don Guiscardo Mercati, il sindaco Stefano Costi, Matteo Domenichini in rappresentanza delle diverse parrocchie che negli anni don Luciano si è trovato ad amministrare. Ne è emerso un quadro di una personalità forte «un carattere deciso – ha detto don Guiscardo – ma sempre aperto e accogliente, rivolto ai giovani e a chi aveva bisogno». Uno dei temi che più spesso don Luciano, ad esempio proponeva, era il dialogo interreligioso, nel nome di Abramo, patriarca delle tre grandi religioni monoteiste, Cristianesimo, Ebraismo e Islam, mostrando concretamente questa sua apertura, ad esempio, quando difese la partecipazione dell’associazione musulmana di Casina al presepe vivente. Matteo Domenichini ha invece ricordato come durante i suoi anni come parroco, don Luciano si sia trovato nella necessità di formare l’unità pastorale, comprendendo Cortogno, Paullo, a causa del decesso di storici parroci ormai anziani e per l’impossibilità di prevedere una loro sostituzione nelle piccole parrocchie che amministravano, e girando quindi per celebrare la messa in quelle chiese che erano comunque punti di riferimento per le rispettive comunità. Molto commosso il sindaco Costi quando ha parlato ricordando don Iori, così come i ragazzi degli Artigianelli e degli scout che ne hanno sottolineato l’attenzione e l’impegno verso chi spesso veniva posto ai margini, e ai giovani in particolare. (l.t.)

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