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casina, ex sciatore e portiere di calcio 

“Fumana” muore all’improvviso mentre sta vangando l’orto di casa

“Fumana” muore all’improvviso mentre sta vangando l’orto di casa

CASINA. Se ne è andato all’improvviso mentre stava vangando l’orto: scompare così, colto da un malore nella mattinata di ieri, Italo Fornari, detto “Fumana”, una istituzione e un pezzo di storia di...

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CASINA. Se ne è andato all’improvviso mentre stava vangando l’orto: scompare così, colto da un malore nella mattinata di ieri, Italo Fornari, detto “Fumana”, una istituzione e un pezzo di storia di Casina. Fornari stava lavorando davanti a casa, quando si è sentito male. La moglie Cesarina se ne è accorta e ha immediatamente attivato i soccorsi, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Fornari, muratore ma più che altro classico uomo “tuttofare”, è stato uno sportivo in diverse discipline a buoni livelli: nello sci, imparato da ragazzo in tempi pionieristici, e nel calcio, dove per diversi anni è stato il portiere nelle file del Casina nel torneo estivo organizzato dal Centro sportivo, chiamato agli inizi torneo dell'Avvenire, poi dell'Amicizia e infine della Montagna. Così lo stesso Italo raccontava i suoi primi passi nello sci, a Giovanna Caroli, in una intervista di qualche anno fa: «Dopo essermi fatto fare un paio di sci da un falegname locale, andai a Reggio, dove Cimurri mi provò gli sci da discesa, due metri e dieci, non come quelli che si usano adesso, e una “tenuta” completa, una bella giacca a vento rossa. Mi hanno detto: “Domenica vai in gara a Sestola”. Domenica? Sestola? Non avevo mai fatto una gara. Trovai Sestola, e una fila di sciatori abituati alle gare. Arrivai quarto. Dopo il Cerreto, dopo altre gare, sempre piazzato bene». Nell’inverno ’66-‘67 una nevicata straordinaria isolò Casina e diverse frazioni. Italo arrivò in piazza con sindaco e maresciallo che stavano facendo la conta delle persone in difficoltà: restavano due anziane sole a Maiola, un cucuzzolo poco prima del lago del Tasso, non si sapeva come stessero, se avessero da mangiare. Andò Italo, arrivò dalle anziane, ma al ritorno si perse e fu salvato da alcuni cittadini di Ammana. Tornò a Casina il mattino seguente, tra l’incredulità generale. La notizia della sua scomparsa ha diffuso un profondo dispiacere in tutto il paese. (l.t.)

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