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«Gesto assurdo e insensato ma noi vogliamo serenità»

«Gesto assurdo e insensato ma noi vogliamo serenità»

La comunità musulmana di Veggia condanna l’episodio delle teste di maiale «La moschea c’è già, a Sassuolo. All’ex macello vogliamo fare un centro sociale»

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CASALGRANDE. «Condanniamo questo gesto insensato. Ma l’unica cosa che desideriamo è che la situazione a Veggia torni serena come era prima». Non alza la voce Hicahm Ouchim da cinque anni referente della vasta comunità musulmana di Sassuolo – circa 400 persone – che punta a realizzare una sorta di centro polivalente, con aule didattiche, spazi per laboratori e per riunioni, nell’ex macello di Veggia acquistato ultimamente. E quando ha saputo che qualcuno, di notte, aveva attaccato due teste di maiale sui cancelli esterni dell’edificio - una provocazione arrivata dopo una fase di tensioni crescenti – è rimasto esterrefatto: «Siamo andati subito dai carabinieri per capire di più, perché non abbiamo la più pallida idea di chi possa essere stato. Non abbiamo formalizzato la denuncia perché attendiamo le indagini delle forze dell’ordine. Poi vedremo che fare».

Certo, i progetti della comunità islamica, almeno per ora, non cambieranno. «Sono convinto – continua Ouchim che vive a Veggia – e spero di aver ragione, che questo atto intimidatorio nasca da un fraintendimento. Si continua a parlare della costruzione di una nuova mosche nell’ex macello, una notizia però del tutta priva di fondamento. La mosche resterà dov’è ora: a Sassuolo. Nei locali dell’ex macello abbiamo intenzione di realizzare una specie di centro sociale aperto a tutti, musulmani e non, per proseguire nell’attività di integrazione. Mi auguro si tratti di un equivoco che possa essere chiarito confrontandosi, perché se invece siamo di fronte a un episodio di intolleranza la cosa è ben più grave e le parole non serviranno».

Il fatto è che da quando “l’allarme nuova mosche” è iniziato, la piccola comunità di Veggia è stata testimone di una escalation delle tensione. Una decina di giorni fa i neo fascisti di Forza Nuova hanno appeso uno striscione sull’ex mulino della frazione con la scritta, a caratteri cubitali “ Veggia cristiana mai musulmana”. Qualche giorno dopo è stato il parroco don Carlo Taglini a soffiare sul fuoco con una lettera indirizzata a tutti i parrocchiani e nella quale si paventava un eccessivo afflusso di praticanti di fede musulmani nel paese proprio a causa della nascita del nuovo centro: «Il rischio – ha scritto il parroco – è di trasformare Veggia nel Bronx». A tenere diritta la barra è il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari che dopo il ritrovamento delle due teste mozzate ha tuonato: «Gesto tipico dell’ignoranza fascista. Sono disgustato».

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