Gazzetta di Reggio

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Tre giorni sul tema del “sapere”

di Luciano Salsi
Tre giorni sul tema del “sapere”

Dal 4 al 6 maggio la nona edizione delle Giornate della Laicità, quest’anno dedicate a Rodotà

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REGGIO EMILIA. Si svolgeranno dal 4 al 6 maggio nella sede universitaria di viale Allegri le Giornate della Laicità, il festival organizzato dall’associazione Iniziativa Laica aderente all’Arci con il patrocinio di Regione, Comune, Unimore e diversi altri soggetti pubblici e privati.

Questa nona edizione è dedicata alla memoria di Stefano Rodotà, il grande costituzionalista morto l’anno scorso che ne era l’ospite di riguardo. Il tema generale è “sàpere aude!” (“osa conoscere!”), l’esortazione a ragionare con la propria testa, con la quale Kant sintetizzava il significato dell’Illuminismo, la filosofia a cui il pensiero laico contemporaneo afferma di ispirarsi.

I temi eticamente sensibili dell’attualità politica erano al centro delle passate edizioni. Questa volta l’accento viene posto sulla chiarificazione dei presupposti filosofici da cui è scaturito il festival. «Finora - spiega Giorgio Salsi, coordinatore di Iniziativa Laica e direttore della kermesse - abbiamo affrontato ogni anno tematiche diverse. Ora ci vogliamo concentrare sul punto chiave del nostro impegno e di tutti i nostri incontri passati, cioè sul contributo che il pensiero laico e critico può offrire alla formazione di una cittadinanza autonoma e consapevole, allo scopo di dare una prospettiva al nostro paese e una speranza ai giovani». Ne deriva l’accentuazione della funzione educativa che è sempre stata perseguita da questa manifestazione, alla quale partecipano molti docenti e intellettuali.

Quest’anno, poi, venti studenti delle scuole superiori, che trovano la massima kantiana evidenziata nei manuali delle materie umanistiche, vi sono direttamente coinvolti sotto la forma dell’alternanza scuola-lavoro. Nondimeno i temi più scottanti sono destinati ad emergere fin dal primo incontro di venerdì 4, un seminario per giornalisti dedicato al “pensiero critico contro le fake news”. Vedremo se Chiara Saraceno, Enzo Marzo e Cinzia Sciuto sapranno evitare l’opposta tentazione del “pensiero unico”.

Altri problemi attuali, quelli dell’identità sessuale, saranno trattati dalle ricercatrici Roberta Mineo di Unimore e Nicoletta Landi dell’ateneo bolognese. Spetterà ancora a Chiara Saraceno, alle 18, intervenire sulla formazione democratica facendo riferimento a Rodotà.

Quindi sabato si parlerà della “buona scuola” con Massimo Baldacci, di etica laica come materia scolastica con Orlando Franceschelli, delle innovazioni di Papa Francesco con Gian Enrico Rusconi ed Enzo Marzo, delle bufale delle reti sociali con Telmo Pievani, della genomica sociale con Alberto Redi e Manuela Monti, mentre Cinzia Sciuto e Maryam Namazie teorizzeranno la libertà d’espressione spinta fino alla bestemmia. Domenica fra gli altri interverrà anche Carlo Flamigni su «come la scienza può aiutare a cambiare gli italiani e l’Italia».

«L’amministrazione ha deciso anche quest’anno di sostenere questa manifestazione - ha sottolineato l’assessore Raffaella Curioni - in un epoca in cui ci si forma la propria coscenza critica su internet, promuovere incontri sul pensiero scentifico e critico è fondamentale»,



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