«Visita in ritardo, colpa del Cup»
L’Ausl sull’asmatico: «In viale Monte San Michele non ci sono tutte le agende»
REGGIO EMILIA. Arrivano alcune precisazioni da parte dell'Ausl di Reggio Emilia dopo il racconto da parte di un abitante, Alessio Conti, che nelle scorse settimane si è dovuto confrontare con problemi e ritardi nel prenotare ed effettuare visite specialistiche legate all’asma, patologia con cui convive da molti anni. «I servizi offerti dal reparto di Pneumologia del Santa Maria annoverano un ambulatorio dedicato ai pazienti asmatici e allergici, aperto due volte la settimana, il cui accesso avviene tramite prenotazione al Cup», sottolinea l'Usl reggiana.
In questa struttura, si afferma, «sono rispettati i parametri temporali previsti dalla normativa regionale che indica un tempo massimo di attesa pari a 30 giorni per le prime visite e di 60 giorni per le altre prestazioni».
Oltre a questa normale attività, vi è anche un’ulteriore attenzione, continua l’azienda sanitaria: «La relazione dei medici con i pazienti cronici più gravi, va detto, assume quando necessario carattere di continuità attraverso consulti informali che prescindono dai calendari di visita, a conferma di una presa in carico complessiva e non prestazionale. L’attività del reparto prevede, inoltre, una fascia oraria nella quale vengono quotidianamente ricevuti i pazienti ai quali il medico di famiglia prescriva una visita in urgenza».
Questo discorso vale in generale per i servizi legati all’asma. Nel caso specifico, l’Ausl spiega di aver «svolto i dovuti approfondimenti». Conti «presentava una prescrizione di visita in urgenza differita, risulta che in questa non vi fosse l’indicazione pneumologica ma di un’altra prestazione specialistica che, in quanto tale, è riconducibile a discipline diverse». E i tempi dilatati per ottenere visite e prestazioni? Un problema dipenderebbe dallo sportello Cup a cui si è rivolto Conti per prenotare, quello storico di via Monte San Michele nella zona di San Pietro, in centro, dove non sono disponibili tutti i calendari dei medici: «Risulta, inoltre, che si sia rivolto al Cup di viale Monte San Michele sede dalla quale, purtroppo, non è ancora possibile accedere a tutte le agende di prenotazione del Santa Maria Nuova».
«Nel confermare il nostro costante impegno, in corso ormai da tempo e ancor prima dell’unificazione delle due aziende sanitarie del territorio, a uniformare le modalità di prenotazione di visite specialistiche, siamo spiacenti che il signor Conti abbia affrontato i disagi descritti», conclude l’azienda sanitaria. Uno degli altri temi trattati era la differenza di tempi fra le visite con ticket e quelle fatte dagli stessi specialisti nelle sedi Ausl: nel secondo caso l’attesa si è ridotta – nella vicenda in questione – a pochi giorni. Va precisato che le prestazioni di cui si è parlato sono quelle intramoenia, effettuate dagli specialisti della sanità pubblica negli spazi Ausl e regolamentati nel dettaglio da leggi ad hoc. Non si intendevano citare le prestazioni extramoenia, che avvengono in locali esterni a quelli della pubblica sanità.
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