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Allarme per i posti di lavoro alla FedEx

Allarme per i posti di lavoro alla FedEx

La multinazionale pare intenzionata a tagliare 12 assunti e 3 interinali dalla sede di Campegine

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CAMPEGINE. La Federal Express, meglio nota come FedEx, multinazionale americana che il 28 novembre 2011 aveva aperto una filiale in via Caduti di Nassirya a Campegine e che il 25 maggio 2016 aveva acquisito il gruppo Tnt, altro colosso dei trasporti su strada, a distanza di due anni da quella che operazione strategica di espansione sembra intenzionata a chiudere 24 filiali delle sue 34, e a mandare a casa 315 lavoratori, nonostante l'azienda non sia in crisi. È quanto temono concretamente i lavoratori della sede campeginese. L'acquisizione di Tnt da parte di FedEx aveva come obiettivo quello di costruire una realtà integrata fondata sull'unione delle peculiari forze delle due distinte aziende: la più grande rete aerea del mondo e una capillare rete stradale.

Alla filiale reggiana di FedEx, secondo quanto risulta ai dipendenti campeginesi, verranno azzerati 12 posti di lavoro e a 3 interinali non verrà rinnovato alcun contratto. A ristrutturare è FedEx Italia, che attualmente conta 1.143 impiegati in 34 stabilimenti e uffici amministrativi. Di questi, sono 750 i lavoratori della manodopera e 650 gli addetti all’area “operativa”, di cui 485 corrieri. Il gruppo Tnt invece, che sostituirà con la sua manodopera i lavoratori di Fedex che verranno licenziati, di addetti ne ha 2.500, in 86 stabilimenti, a cui vanno aggiunti altri 4.350 lavoratori di aziende appaltatrici (2.650 sul trasporto e 1.700 al facchinaggio). I lavoratori di Campegine, non sindacalizzati, credevano di essere in un'isola felice, ma ora si sono affidati a Marco Righi della Filt Cgil per avere tutele almeno sul piano degli ammortizzatori sociali. La chiusura sembra irreversibile. Infatti, FedEx scrive: «La società ritiene di non poter adottare misure alternative idonee a porre rimedio all’eccedenza dell’organico per il carattere definitivo e strutturale della chiusura delle filiali, per via della razionalizzazione delle unità presenti sul territorio e spesso sovrapposte e duplicate, con l’effetto di produrre una eccessiva ridondanza di costi e inefficienza rispetto alla possibilità di svolgere la stessa attività con meno unità e un ridotto numero di lavoratori». Sul destino dei lavoratori c'è un' ipotesi di trattativa fissata per il 4 maggio a Roma, al ministero del Lavoro. Tuttavia FedEx non pare intenzionata a individuare alternative al licenziamento collettivo, né di natura occupazionale, né economica. Al momento i lavoratori FedEx di Campegine non hanno proclamato alcuna azione di lotta. Si attende l'esito del tavolo nazionale. Tuttavia, in rete è stata lanciata una petizione contro la chiusura che è già arrivata a oltre tremila sottoscrizioni. (m.p.)

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