«Casoni è abbandonata, il parco resta nel degrado»
La residente Carla Mariani Portioli torna all’attacco sull’area verde «Bagni sporchi, erba alta, bidoni pieni di bottiglie e nemmeno una panchina»
LUZZARA. «Tutto ancora come negli anni scorsi. Tutto come prima se non peggio. A Codisotto, il parco che era stato vandalizzato è ritornato al suo antico splendore. Solo a Casoni non si fa nulla. Abbiamo anche un consigliere comunale che ogni tanto incontro durante le passeggiate al quale se dico qualcosa pare che gli dia fastidio. Siamo stati abbandonati. Abbiamo un parco grazie ad un lascito di una generosa cittadina, che ha ancora l’erba alta, non ha panchine e ha dei bagni sporchi. È arrivata la primavera ma, come al solito il parco comunale di Casoni non è ancora del tutto fruibile dalla popolazione». Questo lo sfogo di Carla Mariani Portioli che da anni si batte per dare al parco comunale il decoro che merita. E come ha fatto esattamente un anno fa è tornata alla carica per denunciare lo stato di degrado in cui versa l’area verde a partire dai servizi igienici, riparati più volte dall’amministrazione comunale. Una parte è rimasta “sana” perché chiusa con un lucchetto mentre l’altra è completamente vandalizzata e in completo stato di degrado tra sporcizia, abbandono di bottiglie di birra, scritte con spray nero e rosso. Vicino ad un rubinetto del lavandino c’è perfino il blister di una siringa e sul fondo del lavabo c’è una lattina di Coca-Cola tagliata, come per fare un piattino, usato da qualcuno per farsi di qualche sostanza stupefacente.
Dietro al palco di “Casoni a tutta birra” ci sono baracche, attrezzature, pallet e bidoni pieni di bottiglie vuote. Nell'area di accesso al chiosco “Verde Menta” c'è un container della vecchia direzione artistica della festa casonese e nel parco le luci al neon restano accese anche di giorno ad illuminare cartelli per “uscite di sicurezza”. Alcune zone del parco sono coperte da foglie ma questo non ha impedito all’erba di crescere. L’aiuola centrale è piena di fiori di tarassaco comune e qualche pianta d’ortica. Accanto ai servizi igienici, ci sono tre giostrine un tavolo con due panchine e un bidone per i rifiuti, l’unico in tutto il parco. «Cosa servono questi bidoni dove la gente ci butta di tutto? - dice Carla Mariani Portioli -. Perché non viene fatto un percorso educativo per la raccolta differenziata? È possibile tenere la frazione di Casoni in questo stato? Il comportamento dell'amministrazione comunale non fa altro che danneggiare l'immagine di Casoni. Eppure qui ci sono attività di ristorazione. Qui arriva gente da diverse parti della Lombardia e dell’Emilia. Se qualche visitatore fa una passeggiata per le vie di Casoni non vede niente di buono. Fra strade e parco comunale è da tempo che non si vede un intervento di manutenzione. Basta prendere ad esempio via Papa Giovanni Paolo I per vedere le buche che ci sono»
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