Entro l’anno via le impalcature della chiesa dei Servi
NOVELLARA. Dopo l’eliminazione delle impalcature che per anni e per ragioni diverse hanno ingombrato alcune facciate in piazza Unità d’Italia e in via Cavour, e dopo la pulizia dell’ex area Pala-Arbo...
NOVELLARA. Dopo l’eliminazione delle impalcature che per anni e per ragioni diverse hanno ingombrato alcune facciate in piazza Unità d’Italia e in via Cavour, e dopo la pulizia dell’ex area Pala-Arbor, pare sia ora arrivato anche il momento della chiesa dei Servi. Da otto anni le impalcature poste contro il fianco ovest dell’edificio, nell’incrocio fra via Veneto e viale Montegrappa, deturpano la chiesa e la piazzetta.
In questi anni, nonostante l’impegno profuso, l’amministrazione comunale non ha potuto fare niente, per le complicazioni burocratiche e normative subentrate come effetti collaterali della crisi edilizia e del crac Orion. Ora, in previsione di una positiva conclusione della complessa controversia, il Comune ha stanziato 80mila euro, non solo per la rimozione dell’impalcatura ma anche per completare il restauro della parete esterna della chiesa. L’obiettivo è quello di poter portare a termine l’operazione entro l’anno. Queste difficoltà, riguardanti l’intervento pubblico sulle proprietà private, non sono una novità. A Novellara ci sono voluti anni prima di poter rimuovere l’impalcatura in piazza Unità d’Italia, montata per l’avvio del cantiere riguardante il progetto di restauro denominato “Campo delle noci”, un piano straordinariamente ampio e qualificato stoppato dalla crisi edilizia e dal crac dell’impresa coinvolta. Stessa sorte, ma con implicazioni diverse, è toccata all’area del Pala-Arbor, dove crisi edilizia e fallimento hanno bloccato per sempre il sogno dell’ex sindaco Raul Daoli per la realizzazione di un impianto sportivo di prim’ordine sulla base di una collaborazione virtuosa fra pubblico e privato. Ci sono poi altri due annosi punti critici nel centro storico di Novellara, sui quali da anni nessuno è riuscito a trovare una soluzione: il fabbricato vuoto e degradato in via Andrea Costa e l’edificio aggiunto sul lato est della chiesa dei Servi. Riguardo alla prima questione, negli ultimi decenni tutti i sindaci che si sono succeduti alla guida del Comune sono intervenuti sui proprietari del piccolo immobile, senza risultati. Il fabbricato a ridosso delle chiesa, abbandonato e transennato da tempo immemorabile, è di proprietà della parrocchia, che al momento non sembra interessata a recuperarlo, ma neppure ad abbatterlo o a venderlo.
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