Gazzetta di Reggio

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Pistola e munizioni a casa di una coppia

di Ambra Prati

Sant’Ilario: ex coniugi agli arresti domiciliari per detenzione abusiva. Trovate anche banconote che si sospettano false

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SANT’ILARIO. La polizia cercava della droga, tant’è che gli uomini della squadra mobile di Reggio Emilia si sono presentati nell’appartamento di Sant’Ilario con le unità cinofile per poter contare sul fiuto dei cani. Invece è stata trovata una pistola, assieme ad alcune banconote false.

Ora una coppia di ex coniugi, di origini campane ma residenti a Sant’Ilario – lei di 43 anni, lui di 44 – si trova ai domiciliari dopo l’arresto per i reati di detenzione di arma comune da sparo e detenzione abusiva di munizioni (il possesso di banconote false è in fase di accertameto e non è ancora stato contestato).

Si tratta di persone insospettabili e incensurate: lui è un infermiere che lavora a Parma (con alle spalle un episodio risalente a molto tempo fa legato alla marijuana), mentre lei gestiva un bar in paese. Non riportiamo nome e cognome dei due arrestati, contrariamente alla prassi, perché in mezzo ci sono i loro due figli minori da tutelare.

Il blitz della squadra mobile – che si inserisce nell’attività “a martello” voluta dal questore Antonio Sbordone anche in provincia, dove la polizia si sta recando una o due volte la settimana per verificare spunti investigativi – risale a lunedì scorso quando, nello sviluppo di una indagine, i poliziotti si sono presentati in un appartamento a ridosso del centro di Sant’Ilario con un mandato di perquisizione.

All’interno della casa, in un cassetto dietro il letto, è stata trovata una pistola Beretta calibro 6.35, di quelle piccole e facili da nascondere, avvolta in un sacchetto di tessuto; la matricola non era abrasa e l’arma aveva il caricatore pieno, pronto per l’uso.

Nella cassaforte della stessa camera da letto gli agenti hanno trovato una scatola contenente le munizioni per l’arma e tre banconote da 50 euro false; due di queste riportavano il medesimo numero seriale.

Nell’appartamento sono state rinvenute altre cartucce calibro 12, anche queste detenute senza autorizzazione, così come la coppia era priva di porto d’armi per quanto riguarda la pistola.

La donna e l’uomo sono stati posti ai domiciliari e le indagini della polizia ora proseguono, coordinate dal pm Giulia Stignani, per accertare la provenienza della pistola e per far analizzare le banconote e stabilirne origine e utilizzo. «La mia assistita ha dichiarato di aver comprato quell’arma – afferma l’avvocato Gaetano Sacco del foro di Crotone, con studio a Parma, difensore della donna – perché, dopo la separazione dal marito avvenuta tre anni fa, aveva subìto diversi furti in casa; perciò aveva comprato quell’arma, senza avvisare l’ex marito, al quale aveva chiesto nell’ultimo mese di dormire sotto lo stesso tetto proprio perché stressata, sotto pressione e impaurita. L’udienza di convalida deve essere fissata, in attesa di ulteriori accertamenti. A mio parere non sussistono le esigenze cautelari: si tratta di incensurati, che ora hanno il problema di non poter accompagnare i figli a scuola. Una famiglia normalissima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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