Gazzetta di Reggio

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Fondazione dello sport, le società reggiane con Melli: pronte alla protesta

di Evaristo Sparvieri
Fondazione dello sport, le società reggiane con Melli: pronte alla protesta

Associazioni in fibrillazione, schierate al fianco del presidente dimissionario. Sul totale dei cinque consiglieri, intanto, ne resta in carica soltanto uno

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REGGIO EMILIA. Le società sportive sono in fibrillazione, pronte a scendere in campo in difesa del presidente dimissionario, Leo Melli. Non accenna affatto a placarsi la bufera che si è scatenata all’interno della Fondazione dello Sport, che nel giro di pochi giorni ha visto praticamente azzerarsi il consiglio di gestione, l’organo deliberativo al quale spetta il compito di prendere le decisioni da sottoporre all’attenzione e al controllo dell’Assemblea e del Comitato di indirizzo.

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Su un totale di cinque consiglieri, le dimissioni finite sul tavolo del sindaco, Luca Vecchi, sono infatti arrivate a quota quattro, ponendo fine con due anni di anticipo ad un mandato iniziato nel 2016 e che avrebbe dovuto concludersi nel 2020. All’iniziale lettera d’addio di Enrico Cavazzoni, consigliere rappresentante delle società sportive, si sono infatti man mano aggiunte anche quelle del presidente Melli e di altri due consiglieri: Annamaria Crisalli, eletta in quota sostenitori da Uisp, Coni e Csi (in qualità di partecipanti istituzionali della Fondazione), e Nicola Simonelli, segretario generale di Ac Reggiana 1919 e nominato in Fondazione dal Comune, che si sono detti comunque a disposizione per il bene dell’amministrazione e della Fondazione stessa. Quanto all’altra consigliera di nomina comunale, l’insegnante e formatrice di numerose società sportive, Elena Pieracci, attualmente è fuori Reggio e prenderà una decisione solo una volta rientrata in città.

La patata bollente è tutta nelle mani del sindaco, Luca Vecchi, chiamato nei prossimi giorni a ricucire uno strappo difficilmente sanabile, proprio nel mezzo di un lungo e difficile processo di riforma dello Statuto e di revisione del protocollo che lega la Fondazione al Comune. Un incontro chiarificatore, atteso dallo stesso Melli, potrebbe avvenire nei prossimi giorni. Ma, per il momento, il presidente dimissionario non sembra disposto a tornare sui suoi passi.

«Le società sportive meritano di avere porte spalancate e non muri invalicabili davanti a loro». È questo il senso della lettera inviata da Melli al sindaco, nella quale – come già Cavazzoni – ci sono ringraziamenti verso i suoi compagni di avventura, ad esclusione del direttore della Fondazione, Domenico Savino. Un addio che non è in polemica diretta con Vecchi, che detiene anche la delega allo Sport, ma che sarebbe nato alla luce delle profonde divergenze fra il livello operativo e dirigenziale e la governance di nomina politica.

Una sfida tutta interna alla Fondazione, nella quale le società sportive sono pronte a schierarsi dalla parte del presidente dimissionario. E, proprio per esprimere il loro sostegno a Melli, non escludono di organizzare nei prossimi mesi forme di protesta anche eclatanti. Decisioni finora solo abbozzate attraverso un tam tam telefonico, in vista dell’organizzazione di una serie di incontri nei quali studiare le prossime mosse. Quel che sembra un punto fermo, è che sempre più società non sono più disposte a restare in una Fondazione strutturata nelle modalità attuali, chiedendo a gran voce cambiamenti a tal punto da ritenere pressoché inutile nominare un nuovo rappresentante in consiglio in sostituzione di Cavazzoni. C’è anche chi non esclude di restituire all’amministrazione le chiavi degli impianti in gestione, fermando così le attività sportive. All’orizzonte, fra le ipotesi finora messe in campo, ci sarebbe inoltre la nascita di un’associazione: un modo per acquistare peso all’interno della Fondazione stessa, portando avanti le principali battaglie che ogni società ha messo da tempo in agenda e cercando così di sbloccare dei progetti pronti a partire, ma rimasti finora solo sulla carta.

Una protesta che potrebbe strutturarsi in maniera più dettagliata dal mese di maggio, quando la stagione sportiva si appresta a entrare nella sua fase conclusiva, in modo da poter ripartire già nel settembre prossimo con le idee chiare nella speranza di un radicale cambio di passo.
 

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