Tutte le tracce lasciate dai templari in un saggio
REGGIO EMILIA. Il saggio “I templari in diocesi di Reggio” sarà presentato venerdì alle 21 nel salone polivalente della parrocchia di Rivalta, al numero 1 di via Ghiarda, con la proiezione di tavole...
REGGIO EMILIA. Il saggio “I templari in diocesi di Reggio” sarà presentato venerdì alle 21 nel salone polivalente della parrocchia di Rivalta, al numero 1 di via Ghiarda, con la proiezione di tavole illustrative e inediti rivaltesi. L’autore Arnaldo Tincani è socio emerito della Deputazione di storia patria, membro della Società reggiana di studi storici e socio onorario dell'accademia Lo Scoltenna del Frignano. Tincani coglierà l’occasione per soffermarsi sulla scoperta dei dipinti medievali nella chiesa dedicata a Sant’Ambrogio, ai quali attribuisce una notevole importanza al fine di approfondire la conoscenza dell'epoca a cui si riferisce il suo libro e dell’eredità che ne abbiamo tratto. Dai suoi studi, infatti, emerge la traccia significativa che l’Ordine templare ha lasciato nel territorio reggiano. I Cavalieri del Tempio avevano in usufrutto a Reggio la chiesa di Santo Stefano e possedevano sedi monastiche nelle località Le Tempie di Montecavolo (già Mozzadella, cioè Mucciatella) e Le Tempie di Rivalta. In quest'ultimo luogo, dove l'associazione Insieme per Rivalta ha collocato una targa, sopravvive soltanto qualche elemento architettonico medievale all'interno di una casa colonica. Anche dalle nostre parti, quindi, la storia dell'ordine cavalleresco soppresso da papa Clemente quinto su pressione del re di Francia Filippo il Bello rimane ancora da indagare. Si sa, peraltro, che in Italia non vi fu la dura repressione attuata in Francia. (l.s.)
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