Cuccioli abbandonati, il canile scrive all’Ausl
Scandiano: dopo l’ennesimo anomalo caso il sospetto che arrivino clandestinamente dal sud
SCANDIANO. L'ennesima cucciolata trovata abbandonata nelle campagne di Cacciola, stavolta fa scattare la reazione dei volontari del Centro Soccorso Animali di Arceto. Il sospetto, da tempo e non solo da queste parti, è che i cuccioli che arrivano in realtà noi siano il frutto di abbandoni locali, bensì il risultato dell'iniziativa di staffette che spostano i cani dal sud al nord.
Così, stavolta, dal canile di Arceto hanno deciso che manderanno una lettera al Comune di Scandiano - capofila dei Comuni convenzionati con la struttura di via Franceschini - alla polizia municipale e all’Ausl. Per segnalare il fenomeno. E per mettere nero su bianco i loro sospetti.
L’episodio ultimo risale a venerdì 6 aprile. Il ritrovamento è stato fatto nei pressi del cimitero di Cacciola. Un signore avrebbe chiamato i vigili raccontando di aver trovato la cucciolata. Quando sul posto sono arrivati agenti e responsabili del canile, i cuccioli erano già in auto. Solo uno era ancora fuori. L'uomo ha raccontato di aver portato in salvo tutti e di non essere riuscito a prendere quello.
Di fatto, comunque, si tratta del secondo episodio del genere sempre a Cacciola, sempre segnalato da gente venuta da fuori. Stavolta, si tratta di sei cagnolini, futura taglia grande, di almeno tre mesi di vita, tre maschi e tre femmine. Che ora sono in struttura.
Già a Carpi (Modena) il canile aveva denunciato pubblicamente il sospetto che cucciolate abbandonate provenissero in realtà dal sud. E anche in provincia di Reggio gli episodi sospetti non mancano, tra Correggio, Bagnolo e appunto Scandiano.
«Situazioni che mettono in difficoltà i delicati equilibri dei nostri canile» hanno ripetuto più volte i volontari. Specie poi quando magari i cuccioli salvati sono positivi alla leishmaniosi, come è successo in passato in una struttura reggiana. Provocando un problema di natura sanitaria da affrontare all’interno del canile.
Ora, di fronte all'ennesimo caso, la decisione di rivolgersi alle autorità affinché chi compie questi spostamenti, magari in buona fede, sappia che mette in difficoltà un intero sistema. (el.pe)
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