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Gioco, bruciati 890 milioni in un anno

Gioco, bruciati 890 milioni in un anno

Allarme azzardopoli nel Reggiano lanciato dal M5S. Ed è boom dell’online che nel 2017 è salito a 111,4 milioni di euro

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REGGIO EMILIA. «A Reggio Emilia continua a crescere l’allarme azzardopoli. I dati del 2017 vedono una ulteriore drammatica ascesa del denaro bruciato nel tentare la sorte e il conto sale a 890 milioni di euro. Una spesa ancora in salita rispetto allo scorso anno». A denunciarlo i parlamentari Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani insieme alla capogruppo in consiglio comunale Alessandra Guatteri. Quest’ultima è inoltre firmataria della proposta di delibera comunale depositata nel 2016 che prevede una limitazione degli orari e il divieto di pubblicità in ambito comunale».

Dati provinciali. Secondo i dati diffusi dal M5s, sono in totale 778.661.526 i milioni di euro azzardati in provincia secondo i dati dei Monopoli dello Stato con le tipologie “fisiche” (slot, vlt, etc). A queste si aggiungono 111.462.629 dell’online (“giochi di abilità” secondo i Monopoli). «Di questa cifra lo Stato incassa solo 95 milioni lordi dai “sistemi d’azzardo fisici” e 801.593 dall’online. Gran parte delle vincite poi rientrano sempre nel circuito dell’azzardo, un infernale cane che si morde la coda e colpisce i consumi, il piccolo commercio e l’indotto industriale. Ogni euro azzardato è un euro perso dall'economia reale, sana e produttiva e non aiuta ad uscire dalla crisi economica l'Italia» continuano i pentastellati.

Spesa pro capite. «La spesa pro capite online esclusa è di 1.463 euro in tutta la provincia e sale a 1.777 euro considerando solo i maggiorenni. Uno studio dettagliato condotto dal professor Maurizio Fiasco della Consulta Anti-Usura della Cei che collabora con gli eletti del Movimento 5 Stelle come di ogni forza politica che si battono contro questa piaga, spiega come più si gioca d’azzardo e più la crisi economica viene accentuata frenando la spesa produttiva e la crescita economica stessa» continuano Zanichelli, Spadoni, Mantovani e Guatteri.

La proposta. «Basta attendere, emaniamo subito la delibera comunale a firma M5S emendamendata dal Comune seguendo le indicazioni migliorative dell’ottima delibera regionale che sta già producendo effetti. Ma oltre al distanziometro (inserito grazie ad un emendamento del M5s in Regione con Andrea Bertani e fatto proprio dalla maggioranza) occorre mettere una limitazione agli orari, come previsto nella nostra proposta di delibera e iniziare a vietare la pubblicità nell'ambito comunale»: lo dichiara Alessandra Guatteri co firmataria della proposta di delibera comunale depositata nel 2016. «Da mesi – aggiunge Guatteri – attendiamo un cenno dall’assessore Maramotti. Noi siamo pronti. Non c’è tempo d’attendere, mettiamoci al lavoro e diamo questo segnale alla cittadinanza, siamo sicuri che in consiglio comunale la maggioranza a favore sarà schiacciante ben oltre quella della maggioranza dei 5 Stelle, anche altri consiglieri comunali l'approveranno».

Non solo slot. Salgono a 311 milioni (spesa pro capite 494,7 e 600 euro solo sui maggiorenni secondo gli studi del professor Maurizio Fiasco della Consulta Anti-Usura della Cei) la cifra che i reggiani bruciano in Vlt, le nuove tecnologiche e più pericolose slot che nel 2017 hanno superato le 263,1 milioni di euro (585 pro capite, 711 solo su maggiorenni).

Boom dell’online. È inoltre boom dell’azzardo online che sale da 91,5 milioni del 2016 a 111,4 del 2017.

Mafie e azzardo. «Come dimostrano sempre più inchieste lo stesso “azzardo legale” rappresenta la lavatrice di mafia, 'ndrangheta, camorra e altre mafie» continuano i parlamentari del Movimento 5 Stelle Zanichelli, Spadoni e Mantovani.

Divieto di pubblicità. «L’allarme legato al gioco d’azzardo deve trovare una risposta nella politica – spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – i nostri colleghi Silvestri e Baroni alla Camera hanno già depositato la legge per il divieto totale di pubblicità. L'azzardo come il fumo nuoce alla salute, per questo ne va vietata la pubblicità. Il futuro – proseguono i pentastellati – si costruisce con lo studio, il merito, l'impegno per il prossimo non con il pensiero diffuso del tentare la sorte come avviene oggi».



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