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La coop Stradello ora ha anche un coro con Mara Redeghieri

La coop Stradello ora ha anche un coro con Mara Redeghieri

Il debutto a Scandiano salutato da un folto pubblico Protagonisti ai microfoni i disabili, il ricavato per le divise

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SCANDIANO. Domenica scorsa ha debuttato a Scandiano un nuovo progetto che unisce musica e integrazione sociale: il coro “I gatti de Lo Stradello”. È formato dai ragazzi con disabilità seguiti dalle tante strutture dello Stradello, la storica cooperativa sociale con sede a Pratissolo che garantisce percorsi lavorativi e formativi a tante persone nel distretto sociale.

A dirigerlo è stata chiamata una delle grandi protagoniste della musica reggiana degli ultimi decenni, Mara Redeghieri. Ex voce dei villaminozzesi Ustmamò, da tanti anni solista con dischi dedicati al recupero della tradizione appenninica e di quella politica, l’anno scorso ha presentato il proprio primo disco rock. E nel frattempo, ha dato vita alla simpaticissima comitiva de “Al Falistre e i Fulminant”, un coro amatoriale con decine di voci femminili (le Falistre, ovvero le “scintille” in dialetto) accompagnate da musicisti maschi, i Fulminant, termini dialettale per i fiammiferi.

Da qui l’ispirazione per la creazione de “I gatti de Lo Stradello”, un’occasione per unire passione musicale, insegnamento e attività inclusive. In questi mesi la Redeghieri e il gruppo di ragazze e ragazzi seguiti dalla cooperativa sociale scandianese hanno lavorato a lungo, con tante prove in cui trovare prima di tutto coesione vocale e affiatamento per poi affrontare il repertorio prescelto per le loro prime uscite dal vivo. Domenica scorsa, finalmente, l’esordio, avvenuto ovviamente a Scandiano, la casa dello Stradello. Il centro giovani “Carburo” ha ospitato il concerto dei “Gatti”, avvenuto davanti a una corposa platea composta anche da tanti parenti dei coristi. Ad affiancare i “felini”, anche l’altro coro guidato dalla Redeghieri, “Al Falistre e i Fulminant”, in un bel gemellaggio all’insegna della vocalità collettiva e della solidarietà. L’ingresso era a offerta libera e i soldi raccolti serviranno per comprare la divisa ufficiale del coro.

Adriano Arati

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