Travolto in bici da un’auto, è grave
Campagnola, il 92enne nell’impatto ha sfondato il parabrezza della macchina ed è rimasto incastrato dentro l’abitacolo
CAMPAGNOLA. Grave incidente stradale, ieri, intorno alle 10, sulla strada provinciale Sp30 che da Novellara porta a Carpi, nel Modenese. Giancarlo Tasselli, 92enne di Campagnola, agricoltore in pensione, mentre, in sella a una bicicletta da corsa, attraversava l’incrocio proveniente da don Primo Mazzolari, nei pressi della zona industriale, è stato investito da una Fiat Brava. Ora è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Per lui i medici riservano la prognosi.
Alla guida dell’auto si trovava un giovane del posto con a bordo altri amici. Nel violento impatto l’anziano ha frantumato il parabrezza ed è rimasto con una parte del corpo dentro l’abitacolo. «Aiuto! Aiuto! – gridava l’uomo con la testa insanguinata – sto male, tiratemi fuori». A prestare i primi soccorsi sono stati proprio il conducente della Fiat Brava, rimasto illeso anche se sotto shock, e gli amici che hanno anche allertato il 118.
Sono arrivate così l’automedica di Correggio e un’ambulanza della Croce Rossa di Fabbrico oltre a una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri di Novellara. Vista la dinamica dell’incidente, i medici, pensando anche a gravi traumi, soprattutto alla testa, hanno allertato l’elisoccorso da Parma che però è tornato alla base senza caricare il ferito.
Tasselli è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Le sue condizioni ora sono giudicate gravi. Anche se il fatto che il 92enne fosse rimasto sempre cosciente aveva fatto inizialmente ben sperare. Diversi i traumi riportati al viso e al torace, oltre a fratture a un braccio e a una gamba.
Poco dopo sul luogo dell’incidente è arrivato anche il figlio Roatto, avvisato dai carabinieri di Novellara. Al principio si era lui stesso imbattuto nei pressi dell’incidente e aveva seguito la deviazione, ignorando che ad essere vittima dello schianto fosse stato proprio suo padre. «Ero andato a prendere le paste a Rio Saliceto – ha detto Roatto – Stavo percorrendo via don Primo Mazzolari quando mi hanno avvisato che non si poteva passare perché c’era stato un incidente. Non ho fatto in tempo a arrivare all’incrocio perché c’era una lunga fila di auto per cui ho cambiato strada. Solo più tardi, con la chiamata dei carabinieri, ho saputo che avevano investito mio padre».
Disperato il giovane che guidava l’auto e che, nonostante una frenata di una quindicina di metri terminata a cavallo della linea di mezzeria, non ha potuto evitare di investire il 92enne. «Me lo sono trovato davanti, è uscito all’improvviso dall’incrocio. Ho cercato di evitarlo ma poi è finito dentro l’auto», ha raccontato. Inevitabili i disagi sulla Sp30, con lunghe code a causa della momentanea interruzione del traffico.
Mauro Pinotti
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