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Tre gestori di sale slot contro il Comune

Tre gestori di sale slot contro il Comune

Nel mirino la mappa dei locali commerciali considerati dall’amministrazione “fuorilegge”

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REGGIO EMILIA. È guerra aperta tra il Comune di Reggio Emilia e le società che gestiscono sale slot e scommesse in città.

Ben tre di queste infatti – la Ricreativo B (tra l'altro proprietaria di uno dei principali locali, il Macao), la Allstar srl e la Cm srl – fanno causa al Tar per bloccare le nuove norme della Regione contro il gioco d'azzardo e, a cascata, contro i provvedimenti in materia presi dal Comune di Reggio Emilia il 20 febbraio scorso.

La vicenda che riguarda il ricorso al Tar delle tre società è riassunta nella serie di tre delibere di giunta del Comune che autorizzano l'ufficio legale a resistere in giudizio contro i ricorsi dei privati, tutti giunti tra il 5 e il 6 marzo scorsi.

Bersaglio degli atti delle società sono le «disposizioni in materia di divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse e nuova installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito» e il provvedimento dirigenziale del Comune sulla «individuazione degli esercizi a cui applicare la disciplina regionale in materia di ludopatie».

Dalla mappa redatta poco tempo fa dagli uffici di piazza Prampolini risultano in particolare «irregolari» ai sensi della nuova normativa 235 esercizi commerciali: bar, tabaccherie, edicole e persino centri sociali e circoli Arci, che rischiano fino alla chiusura.

Va ricordato a questo proposito che da qualche tempo è operativo a Reggio Emilia il divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse in alcuni quadranti urbani, ma anche la nuova installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito, entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto.

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