I richiedenti asilo in visita alla sede dell’Avis locale
BRESCELLO. Hanno conosciuto da vicino l'attività dell'Avis alcuni dei giovani richiedenti asilo ospitati nei comuni di Brescello, Boretto e Poviglio. Sabato mattina i ragazzi – una trentina in tutto...
BRESCELLO. Hanno conosciuto da vicino l'attività dell'Avis alcuni dei giovani richiedenti asilo ospitati nei comuni di Brescello, Boretto e Poviglio. Sabato mattina i ragazzi – una trentina in tutto - hanno effettuato una visita istruttiva al punto prelievi di Brescello (che riunisce anche le sezioni di Boretto e Poviglio) nella quale sono stati accompagnati dalle operatrici della “Dimora d’Abramo” e da vari responsabili dell’Avis che hanno illustrato loro il percorso che intraprende il donatore nel giorno della donazione del sangue, oltre al funzionamento del defibrillatore. Con loro la presidente della sezione brescellese Marina Truffelli, il presidente della sezione di Boretto Alessandro Artoni e diversi altri volontari, tra cui infermieri e militi della Croce Azzurra. La giornata è servita ai richiedenti asilo non solo per conoscere da vicino l'attività dell'Avis, ma anche per avvicinarsi al mondo del volontariato. Grande interesse è stato mostrato dai ragazzi verso il percorso che deve sostenere un donatore, a partire dall’accettazione per poi arrivare alle varie visite, sino al prelievo e alla gestione delle sacche di sangue, oltre che verso il funzionamento di alcuni strumenti. Da tempo l'Avis ha intrapreso un percorso di “porte aperte” rivolto in particolare al mondo delle scuole, che sono nel tempo state coinvolte in ogni loro ordine e grado, e questa iniziativa rivolta ai richiedenti asilo rinforza questa scelta di apertura verso l’esterno, in un’ottica di integrazione nonché educazione alla cittadinanza e alla salute. (a.v.)
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