Primo Maggio, Reggio Emilia punta sul concerto per arrivare ai giovani
Quest’anno oltre a corteo e comizi, sul palco la musica rap di Frah Quintale Bondi (Cigl): «Vogliamo avvicinarci ai ragazzi grazie a un nuovo linguaggio»
REGGIO EMILIA. Riavvicinarsi ai giovani attraverso un nuovo linguaggio, più vicino a quella che è la cultura giovanile del nostro territorio. Questo è l’obiettivo che si sono posti i sindacati di Cgil, Cisl e Uil in occasione del prossimo 1° maggio in città. Un primo maggio che dopo alcuni anni tornerà a riproporre il concerto in piazza Martiri del 7 luglio, al termine del consueto corteo che partirà alle 15 da via Emilia San Pietro e dei comizi successivi che prenderanno il via una volta giunti in piazza.
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È proprio il concerto lo strumento per avvicinarsi alla cultura giovanile. Ed è per questo motivo che si è scelto di avere come ospite un cantante molto conosciuto tra i giovani: Frah Quintale, cantante di estrazione rap che ha mosso i suoi primi passi come solista nel 2012 dopo sei anni passati insieme al fratello Merio nel duo Fratelli Quintale. In quest’ultimo periodo Frah Quintale ha portato avanti entrambi i progetti, sia quello con il fratello sia la propria carriera solista, che lo ha portato a pubblicare nel 2016 il suo album “2004”, raggiungendo un grande successo sia su YouTube sia sulla piattaforma streaming Spotify, dove a febbraio ha superato i due milioni di ascolti.
«Il 1° maggio 2018 si sdoppia e questa è la grande novità di quest’anno – ha affermato Valerio Bondi della segreteria Cgil di Reggio Emilia – perché oltre al consueto programma con il corteo e il concerto di alcune band locali, abbiamo deciso di intraprendere un nuovo programma politico e culturale con il concerto di Frah Quintale a partire dalle 21.30».
Questo tipo di proposta per festeggiare il Primo maggio rappresenta un’autentica novità nella storia degli ultimi 20 anni della città di Reggio Emilia: «Una proposta simile veniva offerta ai lavoratori negli anni ’70 – ha proseguito Bondi – e quindi il Primo maggio 2018 rappresenta un ritorno alle origini». «La nostra scelta per quest’anno è sia politica sia culturale – ha sottolineato –, il tema istituzionale della giornata in tutta Italia e a Reggio Emilia è quello della sicurezza sul lavoro. Dal punto di vista culturale siamo convinti di aver organizzato un programma musicale molto positivo, ma questo vuole avere anche uno scopo politico per riuscire ad avvicinarci ai giovani. Questo tipo di programma ha un obiettivo ben preciso: parlare ai giovani e farlo attraverso un nuovo tipo di linguaggio, per provare ad affrontare una situazione che è complicata per tutti. Sappiamo bene che la sola organizzazione di un concerto non basta a risolvere tutti i problemi, ma è un’apertura verso quello che la popolazione giovanile pensa e dice».
Frah Quintale prima di arrivare in piazza Martiri del 7 luglio a Reggio per il concerto che chiuderà il 1° maggio della nostra città, si esibirà nel pomeriggio sul palco di piazza San Giovanni a Roma, essendo stato incluso nella prima tranche di artisti che si esibiranno nella capitale. Dopodiché il cantante bresciano salirà sul treno e arriverà in città, per una “prima volta” del Primo maggio reggiano. Non era mai capitato che uno degli artisti che si esibiscono a Roma arrivasse per un concerto nella nostra città lo stesso giorno.
Prima dell’arrivo di Frah Quintale, sul palco di piazza Martiri del 7 luglio il Primo maggio reggiano prevede il consueto corteo che, partendo da via Emilia San Pietro attraverserà il centro storico. E una volta giunto in piazza ci saranno gli interventi di Manuel Masini di Libera, l’associazione contro le mafie fondata da don Ciotti, Guido Mora, segretario generale Cgil Reggio Emilia, e William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia centrale. Il comizio conclusivo sarà di Antonio Foccillo, segretario nazionale Uil. Nel pomeriggio saranno poi protagoniste due band reggiane: i Bassa Padana Social Club e gli Hakuna Matata, oltre ai Gorbalove che apriranno proprio il concerto di Frah Quintale.
I Bassa Padana Social Club sono un gruppo di lungo corso del territorio reggiano, mentre gli Hakuna Matata sono un gruppo completamente multietnico che emerge da alcune delle zone più complicate di Reggio Emilia, come via Turri e il quartiere della stazione, e che negli ultimi anni ha iniziato a farsi conoscere sia sul territorio reggiano sia nel resto dell’Italia. «Avendo deciso di invitare un ospite di caratura nazionale alla sera – ha concluso Bondi – abbiamo ritenuto opportuno dare voce anche ai gruppi che sono nati e rappresentano totalmente il nostro territorio».
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