Tutta l’emozione degli americani
La gioia dei nipoti arrivati per intitolare il parco al soldato Usa
CADELBOSCO SOPRA. La storia che ha portato all’intitolazione al tenente 26enne Edward F. Golden del parco dietro alle scuole medie nasconde non soltanto aspetti legati alla Seconda guerra mondiale e alla lotta di liberazione dal nazifascismo, ma anche vicende umane particolarmente toccanti e commoventi.
Quella di mercoledì, in paese, è stata una giornata di grande festa: alla cerimonia hanno preso parte, oltre a tanti cadelboschesi, anche due nipoti del militare statunitense, morto per mano tedesca il 24 aprile del 1945, Mike e Chris Golden. L’emozione, per i due americani, è stata enorme: vedere tanti italiani riconoscenti per il sacrificio del loro parente è stata una gratificazione che in parte li ha risarciti dei tantissimi anni trascorsi nella quasi totale assenza di notizie sulla fine del tenente. La storia della famiglia Golden è stata caratterizzata, purtroppo, da diverse disgrazie. Nel 1945 non morì infatti soltanto Edward, ma anche William, suo fratello, a sua volta padre di Mike e nonno di Chris. Anche per lui la morte arrivò in guerra, in Germania – a pochi chilometri dal confine francese - soltanto un paio di settimane prima di Edward.
Entrambi i fratelli Golden lasciarono due giovani mogli e due figli piccolissimi: uno era appunto Mike, presente mercoledì a Cadelbosco a tributare gli onori allo zio, mentre il figlio di Edward, che non ha mai conosciuto il padre, è morto a una settimana esatta dall’intitolazione del parco, il 18 aprile. Edward III – questo il suo nome, anche se da tutti era conosciuto come Sonny – era gravemente malato.
Ma il lavoro condotto dal 23enne di Cadelbosco Alessandro Fontanesi – consigliere comunale e membro del direttivo Anpi – gli ha permesso, in fin di vita, di conoscere finalmente la verità sul padre. La storia del tenente Golden era infatti in gran parte sconosciuta ai parenti. Le ricerche di Fontanesi hanno permesso di ricostruire la sua uccisione per mano tedesca, avvenuta nei pressi del Crostolo in via della Bastiglia (insieme a lui perirono anche altri due americani).
In occasione del funerale di Edward III, sulla torta la famiglia ha affiancato la foto di padre e figlio scrivendo: «Finalmente si sono incontrati». (a.v.)
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