Il prefetto: «A Brescello ripristinata la normalità»
Maria Grazia Forte parla del Comune sciolto per mafia a circa un mese dal voto I complimenti al lavoro dei commissari: «Hanno superato difficoltà notevoli»
BRESCELLO. «I commissari di Brescello hanno fatto un lavoro importante, sapendo superare anche difficoltà organizzative notevoli». È con queste parole che il prefetto della provincia di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte, commenta la situazione amministrativa a poco più di un mese dal voto che ridarà nuovamente al Comune sciolto per mafia un governo eletto dai cittadini. Com’è consuetudine e nel rispetto dei ruoli, la massima rappresentanza dello Stato a livello locale non si è inserita nel dibattito politico su liste e nomi in corsa per la tornata del 10 giugno.
Ma dopo circa due anni di commissariamento l’attenzione su Brescello è massima, come d’altronde la fiducia nel lavoro tutt’altro che agevole portato ormai a termine da Antonio Oriolo, Giacomo Di Matteo e Antonio Giannelli, subentrato recentemente a Massimo Marchesiello dopo la sua nomina a prefetto di Gorizia. «Speriamo, anzi ne sono certa, che il lavoro che hanno fatto sia servito a ricondurre il Comune verso una normale attività amministrativa – prosegue il prefetto Forte – tutta la loro azione è stata orientata alla realizzazione di questo obiettivo».
Parole di soddisfazione che la rappresentante dello Stato ha già avuto modo di esprimere ai diretti interessati nel corso di un incontro organizzato da lei stessa giovedì, a termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi a Guastalla con i Comuni rientranti nell’Unione Bassa Reggiana.
«Sono ormai nella fase conclusiva del loro mandato – ha spiegato il prefetto – che terminerà il 10 giugno avvenute le elezioni comunali a Brescello. Mi sembrava giusto incontrarli alla luce del lavoro complesso che hanno dovuto svolgere, affrontando fin dall’inizio difficoltà organizzative che hanno saputo superare con efficacia. Penso ad esempio alle complicanze gestionali provocate dalla carenza di personale». Parole quindi che testimoniano il supporto della prefettura, e attraverso di essa anche dello Stato e del Governo, ai commissari e ai dipendenti comunali oltre che a una collettività travagliata dal grave scioglimento per mafia dell’amministrazione, episodio senza precedenti in territorio reggiano ma anche in Emilia-Romagna.
Sulla possibile composizione del nuovo consiglio comunale, e soprattutto su quello che sarà il nome del prossimo sindaco, attualmente vige però l’incertezza assoluta. Le liste hanno ancora una quindicina di giorni per essere presentate ufficialmente.
Leonardo Grilli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
