«La tangenziale nord diventerà presto realtà»
Le promesse di Claudio De Lorenzo, responsabile del coordinamento nord est «Manca poco al tratto San Prospero-Corte Tegge. Via Emilia bis? Dopo il 2020»
REGGIO EMILIA. La tappa di Anas a Reggio è stata anche l’occasione per parlare del futuro della via Emilia. Futuro che nel 2015 (quando è stato depositato il progetto definitivo) sembrava già certo, e che invece, a 2018 inoltrato, ancora non ha punti di riferimento temporali.
«Il prolungamento sulla Statale 9 della tangenziale nord è realtà», ha affermato Claudio De Lorenzo, responsabile del coordinamento territoriale nord est di Anas. Ma di inaugurazioni non si parla, e gli espropri, ancora una volta, sono rimandati: «Una volta terminata la fase di progettazione esecutiva, tra qualche mese, partiremo con gli appalti e poi con gli espropri. A quel punto sarà questione di mesi». Quel che è certo è che per il tratto San Prospero Strinati-Corte Tegge sono stati investiti 183,7 milioni di euro. Il tracciato, atteso da quarant’anni, costituisce il prolungamento della tangenziale esistente. L’asse principale si estenderà per circa 6,5 chilometri, di cui 4 chilometri a doppia carreggiata, a cui si aggiungono oltre 8 chilometri di viabilità secondaria, due svincoli e tre viadotti, oltre a ponti e sottopassi.
Brutte notizie per quanto riguarda la via Emilia bis: la tangenziale di 6 chilometri che permetterebbe di superare Rubiera partendo da Bagno.
«Per il momento – afferma De Lorenzo – questo intervento non rientra nei piani. Fino al 2020 non se ne parlerà, poi vedremo».
Immediata la risposta del presidente della Provincia Giammaria Manghi (presente alla conferenza di Anas insieme al sindaco Luca Vecchi e al presidente della Regione, Stefano Bonaccini): «È un vero peccato perché quello della via Emilia bis è un tema fondamentale e che va trattato. La portata di traffico che riguarda la via Emilia, soprattutto nella zona di Rubiera, influenza la qualità dell’aria e la vivibilità».
D’altra parte solo qualche mese fa (era fine febbraio) Graziano Delrio a Rubiera aveva dato grandi speranze: «Ci sono degli approfondimenti da fare – aveva detto – soprattutto con il Comune di Reggio, con il quale c’è un dialogo costante. Nel nostro disegno con il sindaco c’è il tema di un protocollo di intesa con Anas, fermo restando che il tracciato della tangenziale di Bagno è da definire». Tempi non lunghissimi, comunque, secondo Delrio: «Per la Sassuolo-Campogalliano sono praticamente immediati – aveva assicurato – e nel 2018 per la tangenziale nord, con i tempi di realizzazione di 3-4 anni. Per Bagno invece serviranno 3-4 mesi per definire il tracciato, ma dopo l’estate la decisione va presa».
«Come Provincia – ha concluso ieri Manghi – non possiamo che essere contenti di tutto quello che Anas ha fatto sulla Statale 63 (unica strada reggiana di competenza dello Stato oltre alla via Emilia, ndr). In questi anni i rapporti sono stati costruttivi e hanno portato alla realizzazione di diversi interventi importanti, ultimo dei quali quello della Bocco-Canala, ma lo stesso non si può dire della via Emilia. Qui sono necessari interventi strutturali: lo Stato provi a fare la sua parte attraverso Anas, ne abbiamo bisogno». (m.r.)
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