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Ospizio lager, il Comune diffida Coopselios

Ospizio lager, il Comune diffida Coopselios

Correggio: se verranno accertate le accuse, penale dell’1% sul fatturato e risoluzione del contratto

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CORREGGIO. L’amministrazione comunale di Correggio ha richiesto nuovi controlli e ha diffidato Coopselios, pronta a esercitare le penali previste dal contratto di servizio, compresa la risoluzione del contratto.

È quanto è stato comunicato ieri sera, nel corso del consiglio comunale dove l’inchiesta sulla casa di riposo gestita da Coopselios - attualmente sono 13 le persone indagate per maltrattamenti nella struttura - ha avuto ampio spazio. In particolare l’amministrazione comunale ha risposto in merito a un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle, dando informazioni.

Ha spiegato che, come tutte le strutture e i servizi gestiti da Coopselios e convenzionati con l’amministrazione – ci sono anche il centro diurno per anziani, un centro diurno per disabili e la comunità alloggio di Villa Gilocchi – anche il centro residenziale per anziani è stato oggetto di verifiche e controlli esercitati attraverso i “Nuclei di vigilanza” composti da professionisti in materia di igiene pubblica, medicina del lavoro, servizio farmaceutico, assistenza sociale e servizio infermieristico. Nella struttura di via Mandriolo, il “Nucleo di vigilanza” ha svolto dal 2006 a oggi numerosi sopralluoghi. L’attività della struttura è stata oggetto di verifica da parte dell’OTAP (Organismo Tecnico di Ambito Provinciale) per la conferma del possesso dei requisiti richiesti dall’accreditamento e anche il Dipartimento di Sanità Pubblica e il NAS hanno effettuato diversi sopralluoghi. Il 9 aprile, invece, l’Ufficio di Piano del Servizio Sociale Integrato dell’Unione ha richiesto ulteriori verifiche sul mantenimento dei requisiti per tutti i servizi socio-assistenziali e tutte le strutture in gestione a Coopselios.

Lo scorso 23 aprile il Consiglio dell’Unione ha inoltre approvato la richiesta ai soggetti preposti di intensificare i controlli su tutte le strutture presenti nel territorio distrettuale.

Da ultimo, in base all’articolo 18 del Contratto di servizio è stata inoltre formalizzata una diffida a Coopselios per il corretto adempimento di quanto previsto dal Contratto di Servizio. Diffida che, una volta accertata dalla magistratura la sussistenza dei gravi fatti che sono emersi, già a partire dalla chiusura delle indagini permetterà agli enti committenti di applicare una penale dell’1% sul fatturato per ogni episodio accertato, fino ad arrivare alla sospensione o alla risoluzione dello stesso contratto di Servizio.

Dal Consiglio, respinta la richiesta di dimissioni dell’assessore al welfare e vicesindaco Gianmarco Marzocchini avanzata dal Movimento 5 Stelle.

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