Under 30 alla riscossa Tra aprile e giugno un boom di contratti
La Camera di Commercio: 12.600 nuovi rapporti in tre mesi Informatici, ingegneri e metalmeccanici i profili più richiesti
REGGIO EMILIA. Reggio Emilia si pone al primo posto a livello nazionale per le opportunità lavorative offerte ai giovani. Nel trimestre aprile-giugno 2018 infatti quattro contratti di lavoro su dieci dovrebbero riguardare una persona con meno di 30 anni, un segno tangibile di come le imprese dislocate non solo sul territorio del comune di Reggio Emilia, ma sull’intera provincia vogliano provare a rilanciare l’occupazione giovanile.
Una percentuale pari al 43%, che pone la provincia di Reggio Emilia al primo posto a livello nazionale, davanti a Brindisi e Teramo. È quanto emerso dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia dei dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere-Anpal con la collaborazione delle Camere di Commercio. Nel trimestre aprile-giugno di quest’anno, le imprese reggiane hanno messo in previsione l’attivazione di oltre 12.600 contratti di lavoro, di cui più di 4.000 entro la fine del mese di aprile.
Le attivazioni dei contratti effettuate nel mese di aprile si sono concentrate per il 66% dei casi nel settore dei servizi e per il 69% nelle imprese con meno di 50 dipendenti a carico. Un terzo dei contratti di lavoro attivati nel mese di aprile risulta anche essere stabile.
Dall’indagine fatta sulle previsioni di assunzione delle imprese private con dipendenti dell’industria e dei servizi risulta che nel 19% dei casi sono stati sottoscritti contratti stabili, mentre nel 73% dei casi il nuovo rapporto sarà a termine, ovvero a tempo determinato per il 38%, o con altri contratti di durata predefinita, come la collaborazione o la somministrazione.
Un altro dato che pone Reggio Emilia al di sopra della media nazionale è quello riguardante i contratti di persone con alti profili dal punto di vista qualitativo, come dirigenti, specialisti e tecnici.
Considerando gli avviamenti complessivi di aprile, il 18,3% del totale dovrebbe riguardare proprio questi profili, mentre la media nazionale per queste quote si attesta al 17%. Allo stesso tempo però questi sono anche i profili più difficili da trovare per ricoprire il ruolo richiesto dall’imprenditore, soprattutto per quello che riguarda gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (è difficile reperire lavoratori con questo profilo nel 56,3% dei casi), tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (45,5%); operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (43,4%); progettisti, ingegneri e professioni assimilate (42,3%). Inoltre il 10% dei contratti che dovrebbero essere attivati nel trimestre aprile-giugno 2018 sarà destinato ai soggetti che hanno conseguito la laurea.
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